Dedico questo video a chi non ha ancora deciso che cosa fare per il referendum di domenica.
Il regista è Gabriele Salvatores, la canzone: “La domenica delle Salme” di Fabrizio De André.
E’ scritta nel 1990, ma parla di oggi. O forse di domani.
Essendo una canzone difficilina, di seguito pubblico il testo.
Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutti il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ‘’tua culpa’’
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta
Grande canzone. Ma a parte questo, tu non hai detto se vai a votare e cosa voti. Io l’ho detto qui:
http://sentierinterrotti.wordpress.com/2009/06/18/referendum/
Da: gadilu su 20 Giugno 2009
alle 9:36
grazie riccardo per questa bellissima canzone e il toccante video. un abbraccio
Da: powder flowers su 24 Giugno 2009
alle 17:53
L’attualità di De André nasce dal suo spirito anarchico: tensione ideale verso un’ umanità sempre protesa verso una nuova libertà: nello stesso tempo contro il potere di pochi e in contrapposizione alla “legge del branco” e alle regole di una maggioranza addomesticata. Bell’inganno l’utopia! Resti solo Riccardo!
SMISURATA PREGHIERA.
………
…per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di un’umanità di verità.
…………
ricorda Signore questi servi disubbidienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
……
Da: achab su 25 Giugno 2009
alle 16:57
@ Gabriele: non ho votato. Per la prima volta in vita mia.
Da: Riccardo Dello Sbarba su 29 Giugno 2009
alle 14:23
@ Riccardo
Peccato veniale. Due Avemaria e un Padrenostro.
Da: gadilu su 1 Luglio 2009
alle 14:25
visto che nn sono andato neanche io a votare, anch io per la prima volta….anche xke ero al mare in toscana….:-)
la canzone e´ bellissima, ed e´un a delle mie preferite dal punto di vista musicale. il testo e´pura poesia!!!
all inizio non ci capivo un ficco sekko pero col tempo….
sotto diverse interpretazioni che possono essere utili x capire meglio:
http://www.viadelcampo.com/html/la_domenica_delle_salme.html
ciao
Da: huskyjohnson su 3 Luglio 2009
alle 11:54