Sul bilinguismo finalmente prendono la parola i genitori. Oggi si è presentata a Bolzano una nuova associazione composta da famiglie mistilingui e da tante altre persone interessate a un Sudtirolo finalmente non diviso.
Sempre oggi, Anna Stecher Oberschmied, direttrice degli asili in lingua tedesca di Bolzano, intervistata sulla Tageszeitung, boccia senza appello la proposta Svp di test linguistici ai bambini di 3 anni.
Ecco la documentazione di una giornata da ricordare. Cominciamo con la posizione dei genitori e le loro richieste. Poi l’intervista della direttrice.
Associazione “Mix-ling: Genitori per una cultura plurilingue”
(hier auf Deutsch: mix-ling-vorstellung)
Siamo un gruppo di genitori che vogliono promuovere una formazione plurilingue per i nostri figli e figlie per farli crescere a contatto con le diverse culture di questa terra. Per fare questo abbiamo costituito un’associazione che si chiama “Mix-ling: Genitori per una cultura plurilingue.”
Ognuno di noi ha conosciuto persone fuori dall’Alto Adige che si meravigliano che i nostri figli non frequentino una scuola plurilingue, perché non c’è. Altrove si da quasi per scontato che l’Alto Adige, terra plurilingue, faccia tesoro di questa immensa risorsa e promuova il plurilinguismo come caratteristica e fonte di orgoglio. Ma non è così.
I politici cercano di convincerci che un approccio separatista e conservatore è per il nostro bene, per tutelarci, per proteggere il nostro bagaglio culturale. Noi con questa politica non siamo d’accordo e soffriamo di questa imposizione, sentendoci limitati nelle nostre possibilità, limitati nella crescita e nella formazione dei nostri figli e delle nostre figlie.









“Signor Presidente, so che ha letto la nostra lettera sul Tunnel del Brennero…”.







