Servono maestre, non test. Smentita la Svp

bombi asilo

La notizia è trapelata solo oggi, ma l’incontro si è svolto qualche giorno fa. Da una parte le direttrici degli asili di lingua tedesca della città di Bolzano, dall’altra l’assessore alla scuola tedesca Otto Saurer. Tema: la presenza nelle materne di bambine e bambini di altra medrelingua.

Dalle maestre è arrivata una proposta unanime: agli asili non servono test, ma più personale specializzato nell’apprendimento linguistico in tenera età. Sui 16 asili di Bolzano, esistono oggi solo 6 maestre aggiuntive specializzate in lingua. Ne servono di più. L’asilo di Gries, che ne ha già una, ne ha chieste tre. Per la città, serve almeno una tata a metà tempo in più per sezione.

Bocciata unanimemente la proposta di test linguistici avanzata dal capogruppo Svp di Bolzano. “Un bambino di due anni e mezzo non padroneggia neppure la madrelingua – ha detto Nadja Abart, del Kindergarten Mariaheim di via Milano – Nessuno può assumersi la responsabilità di escluderlo a quell’età”.

Le richieste delle maestre saranno ora messe nero su bianco e inviate in Provincia dalla coordinatrice Anna Oberschmied (vedi qui la sua bella intervista). Otto Saurer ha assicurato che farà ogni sforzo per garantire il personale richiesto.

Così viene messo un punto fermo nella diatriba sugli asili. La linea della Svp di Bolzano è stata battuta. Avevano cominciato annunciando di avere le liste dei bambini iscritti agli asili e di voler fare un censimento linguistico a partire dai nomi per individuare quanti “abusivi” c’erano e poi poterli sottoporre a test di ammissione. Volevano colpevolizzare e spaventare le famiglie. Il mio ricorso al Garante della Privacy ha bloccato questa irresponsabile campagna e spostato il dibattito su tutt’altro binario: di che cosa hanno bisogno le scuole per rispondere al legittimo bisogno di bilinguismo. E ora le maestre hanno detto la loro.

 

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3 thoughts on “Servono maestre, non test. Smentita la Svp

  1. Bravo Riccardo,

    è proprio questa la linea che ho difeso contro il commento di Arnold Tribus e la SVP nella Tageszeitung. Non ne abbiamo bisogno di censimenti tipo hitleriana, ma di uno sviluppo formale aperto, dove va garantita e rispettata ogni cultura, ma dove ognuno si metta anche a vivere nell’ambito sociale e culturale cresciuto e sviluppatasi non sempre adeguatamente alla politica del potere dominante.

    Gregor Beikircher

  2. Era doveroso intervenire e tu l’hai fatto nel modo giusto.
    Una bella vittoria soprattutto vista la reazione delle famiglie e delle insegnati.
    Daniela

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