Scuola plurilingue, a giorni il voto

scuola plurilingueUna scuola plurilingue realizzabile da subito grazie all’autonomia scolastica.

Una proposta concreta e praticabile di scuola bilingue arriverà tra pochi giorni al voto del Consiglio provinciale. Noi del gruppo Verdi-Grüne-Verc abbiamo infatti presentato un ordine del giorno (leggilo qui: odg-scuola-bilingue-ba-2-spr-schule )collegato alla riforma scolastica che andrà in aula o venerdì 30 maggio, o nella prossima sessione, tra l’11 e il 13 giugno. Questo ordine del giorno impegna la giunta provinciale a potenziare le sperimentazioni in corso ed attivare sezioni plurilingui nei maggiori centri della provincia.

 

La proposta si basa su un modello elaborato da Verena Debiasi e Christine Tonsern (leggi:scuola-plurilingue_mehrsprachige-schule ) e prevede che una scuola italiana e una tedesca, meglio se vicine l’una all’altra, stipulino un accordo di collaborazione e istituiscano insieme corsi plurilingui mettendo in comune insegnanti, alunni e risorse didattiche. Le scuole che si dichiarano disponibili dovranno essere assistite da entrambe le intendenze, entrambi gli istituti pedagogici e l’università.

Nessuna norma vieta una simile sperimentazione fondata sull’autonomia scolastica. Essa potrebbe essere subito praticabile, se il Consiglio provinciale dà il via libera.

 

 

Annunci

3 thoughts on “Scuola plurilingue, a giorni il voto

  1. @Riccardo

    hai scritto:

    Una scuola plurilingue realizzabile da subito grazie all’autonomia scolastica.

    Quello che non mi è chiaro è questo: se sulla base delle norme dell’autonomia scolastica, una cosa è gia’ fattibile (il progetto Debiasi-Tonsern è presentato dalle progettiste stesse come già fattibile, senza interventi autorizzativi dei politici) perchè mai serve che la Giunta provinciale autorizzi?
    Sperimentazioni di cose già previste ad ordinamento sembra un bisticcio di parole. La mia domanda comunque è: perchè serve addirittura che il Consiglio impegni la Giunta ad autorizzare sperimentazioni che sperimentazioni non sono?.

    Per quanto riguarda il testo delle premesse dell’ordine del giorno che hai segnalato, rilevo a prima vista qualche superficialità.

    Per esempio:

    nella scuola di lingua italiana sono diffuse sperimentazioni didattiche basate sull’apprendimento
    veicolare della lingua;
    è una affermazione che non tiene conto che si tratta normalmente di iniziative episodiche, non collegate con il percorso scolastico antecedente e successivo degli alunni (insomma non esiste nelle scuole italiane un progetto costruito sull’intero percorso scolastico) e che normalmente non sono disponibili documenti di valutazione sui risultati, basati sul confronto con gruppi di controllo.
    Su questa base meglio sarebbe, a mio avviso, proporre che il Consiglio impegni la Giunta ad elaborare un documento sulla necessità di un approccio rigoroso e, per quanto possibile, scientifico alle iniziative in autonomia scolastica basate sull’uso veicolare delle lingue.

    Rispetto alle proposte Debiasi-Tonsern, pur apprezzando, ritengo che siano troppo legate agli attegiamenti e alle valutazioni dei singoli insegnati/dirigenti scolastici/ genitori.
    Faccio un esempio: una dozzina di anni fa sono stato invitato da una scuola di una città della periferia della provincia di Bolzano ad illustrare (assieme ad altri piu’ autorevoli esperti) il modello “Archimede” che la dirigenza della scuola locale aveva in mente di adottare. E’ bastato l’attegiamento negativo di una insegnante di seconda lingua di quella scuola a fare naufragare il progetto e questo fatto mi è rimasto sempre impresso. In questo senso progetti come quelli proposti da Verena Debiasi e Christine Tonsern, sono probablmente troppo esposti alle impressioni individuali di singoli insegnati. Per questo eviterei di basare su tale tipo di proposta (Debiasi-Tonsern) un vero e proprio ordine del giorno in Consiglio.

    Seguiro’ comunque l’andamento dei lavori utilizzando le ottime e tempestive news del Consiglio, nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, come tu hai anticipato.

  2. @Enrico.
    Grazie dei preziosi suggerimenti. Vedremo se è possibile modificare l’ordine del giorno in fase di trattazione.
    Sulle questioni che hai posto: Che una cosa non sia impedita dalla legge, non significa che allora venga fatta. Nell’ultima parte del tuo intervento spieghi come ci possano essere ostacoli di fatto a volte insormontabili. Questo è già un motivo per rendere necessario un via libera, una spinta da parte dell’organo legislativo della Provincia. Non una legge, che non serve, ma una mozione approvata che spinga gli assessorati a promuovere nelle scuole simili sperimentazioni.
    Infatti le cose non si muovono o per pigrizia (l’esempio che hai fatto) o perché dalla politica di fatto viene uno stop. E che certe sperimentazioni non siano finora ben viste, specialmente nella scuola tedesca, mi pare evidente. Dunque una mozione in questo senso approvata dal consiglio provinciale può svegliare l’amministrazione e le coscienze dei singoli soggetti della scuola, motivando chi vorrebbe ma non ha la forza di andare da solo contro la corrente.
    Infine, l’ordine del giorno da votare non cita la proposta delle due insegnanti. La cito io, per dire che proposte esistono – questa e molte altre; questa ha la qualità di essere praticabile da subito partendo da gemellaggi tra scuole e usando risorse già presenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...