Giro di vite anti-stranieri

vauro

Giunta provinciale: dalla promessa di una legge sull’integrazione all’annuncio di misure di esclusione.

 

La Giunta provinciale aveva promesso una legge organica per l’integrazione degli immigrati entro questa legislatura. L’assessorato competente ha lavorato due anni, la legge è già pronta da tempo ma la Giunta ha deciso che rimarrà per sempre nel cassetto, inutilizzata.

Al suo posto, arrivano ora, condite da ipocrite dichiarazioni “buoniste”, una serie di misure che in realtà rispondono a un’unica filosofia: gli immigrati sono una minaccia, va data la precedenza ai locali.

Con questi annunci la Giunta dà ragione a quei partiti che da mesi soffiano sul fuoco della xenofobia. Il Presidente Durnwalder si illude di togliere spazio alla destra: semmai spinge la gente a rivolgersi all’originale piuttosto che alla sua tardiva imitazione.


Nel merito delle misure della Giunta:

  • La preferenza dei datori di lavoro per i locali c’è già, il fatto è che per certi lavori (assistenza, alberghi e ristoranti, agricoltura) non si trovano più locali disponibili.
  • Chiedere una riduzione dei contingenti di immigrati è ridicolo, mentre la stessa Giunta ammette che ci sono 600 richieste inevase di badanti.
  • La concessione dei permessi di soggiorno solo a chi ha casa e lavoro è già previsto dalla legge nazionale e praticata da anni.
  • Chiedere più sorveglianza di polizia significa presupporre un rischio di criminalità degli immigrati che non è giustificato dalle informazioni più volte divulgate dal procuratore Tarfusser. Meglio sarebbe chiedere alla Guardia di Finanza di sorvegliare sui datori di lavoro e sui proprietari di alloggi che assumono o affittano in nero.
  • Graduatorie separate per gli alloggi ci riportano alla proporzionale in un settore nel quale era prevalso il bisogno. Stiamo ai dati: in Alto Adige gli immigrati sono il 7,5% della popolazione e hanno poco più del 4% degli alloggi Ipes. Se si applica la proporzionale, sono in credito. Se invece, come sembra, la quota di alloggi verrà decisa ogni anno dalla Giunta, allora si apre la porta all’arbitrio e alla costante protesta populista. Ogni anno ci sarà chi grida che gli immigrati ricevono troppo e la Giunta provinciale correrà dietro ai peggiori istinti, che lei stessa ha provocato.
  • Non si frena il populismo correndogli dietro. Bisogna dire alla popolazione qual’è la verità.

    1. L’immigrazione in Alto Adige è ridotta e ben gestibile con politiche di integrazione.
    2. Gli immigrati mantengono alto il saldo demografico, abbassano l’età media della popolazione e pagano le nostre pensioni.
    3. Gli immigrati sono una presenza indispensabile per l’economia e l’assistenza.
    4. Il volume di tasse pagate dagli immigrati regolari (123 milioni di euro nel 2005 tra Inps e Irpef) è molto superiore a quanto l’ente pubblico spende per loro (31 milioni di euro).

    Solo dicendo alla gente come stanno le cose si combatte il populismo, solo una politica di integrazione garantisce alla nostra terra un futuro di convivenza e civiltà. La Giunta provinciale va nella direzione opposta.

     

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    3 pensieri riguardo “Giro di vite anti-stranieri

    1. Thema Einwanderung zu heiß für Politik?

      HdS und OEW bedauern das Ende der Landesbeobachtungsstelle zur Einwanderung

      Das Thema Einwanderung und Integration ist in Südtirol derzeit ein heißes Eisen. Heute werden die Landesbeobachtungsstelle zur Einwanderung und mit ihr die Antidiskriminierungsstelle (ADS) geschlossen. Das Haus der Solidarität (HdS) und die OEW-Organisation für Eine solidarische Welt bedauern dies. Ihnen kommt ein wichtiger Partner im Engagement für ein friedliches Zusammenleben in Südtirol abhanden.

      Bozen/Brixen – Ab heute wird Südtirol kälter. Das Land verliert zwei Einrichtungen, die sich für das Miteinander von Menschen unterschiedlicher Herkunft bemühten. „Die Stellen haben ganz wesentlich dazu beigetragen, die Einwanderung in Südtirol besser zu verstehen, und das Thema zu versachlichen“, sagt Elisabeth Grießmair, die Vorsitzende der OEW. Zudem lieferten sie wiederholt nützliche Hinweise für die Politik, damit diese mit den verschiedenen Problemen rund um das Thema Einwanderung besser umgehen könne. „Wir sind für diesen Einsatz dankbar und hoffen, dass die Arbeit in anderen Stellen weitergeführt wird.“

      „Die ADS und die Beobachtungsstelle sind Opfer der Mut- und Visionslosigkeit in unserem Land“, erklärt Petra Erlacher, Vorsitzende des HdS. Es scheint, dass sich angesichts der bevorstehenden Landtagswahlen niemand die Finger verbrennen will. „Wir erleben in unserer Arbeit Tag für Tag, dass das Zusammenleben zwischen Menschen verschiedener Kulturen, Religionen und Herkunft schwierig ist. Aber wir haben keine andere Wahl: die Einwanderung lässt sich nicht stoppen. Sie lässt sich aber gestalten – mit Kräften, die guten Willens sind, so wie die Beobachtungsstelle.“

      HdS und OEW zeigen auch deshalb Unverständnis, weil es in mindestens 19 anderen italienischen Provinzen und 6 Regionen solche Einrichtungen gibt – sogar in Regionen mit einem viel geringeren Ausländeranteil als Südtirol, wie die Provinz Pescara mit ihren 8.500 EinwandererInnen. „Die statistische Arbeit der Beobachtungsstelle können wohl auch andere Einrichtungen übernehmen“, meint OEW-Vorsitzende Grießmair. Aber die Antidiskriminierungsarbeit geht verloren. „Unsere Erfahrung zeigt, dass derartige Sensibilisierungsarbeit dringend notwendig ist, wenn wir nicht Konflikten wie etwa in den Vororten von Paris zusteuern wollen.“ Eine gelungene Integrationspolitik sei ein wichtiger Beitrag für den sozialen Frieden und würde längerfristig auch Wählerstimmen bringen. „Darüber hinaus hängen Erfolg und Misserfolg der Integration auch von jedem Einzelnen von uns ab“, schließt Grießmair.

      Silvia Pitscheider und Karl Leiter
      OEW-Geschäftsführerin
      Alexander Nitz
      HdS-Leitung

    2. Sei tra pochi uomini politici ( altoadesini ) che sa il vero valore della politica. e ha corraggio di diffendere il valori della democrazia e cultura.
      Bellissimo il tuo articol “Giro di vite anti-stranieri” e la Censura.

      Grazie, e continua cosi.

      Amir Sadeghi

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