Salviamo l’Alpe di Siusi

il manifesto del Comitato Pro Seiser Alm
il manifesto del Comitato Pro Seiser Alm

La mia adesione alla manifestazione di domenica 21 settembre. Dalle ore 11 alla malga Ritsch.

Domenica 21 settembre salirò anch’io sull’Alpe di Siusi, per manifestare insieme con il comitato “Pro-Seiser Alm” per la difesa della natura e della montagna. L’ Alpe di Siusi, il più grande e famoso altopiano delle Alpi, il paradiso dei fiori e del cielo, è già stato anche troppo urbanizzato e cementificato.  Così non si può continuare.

Sull’Alpe, come su tutto l’arco alpino, serve una svolta decisa in direzione di un turismo mite, rispettoso dell’ambiente e del paesaggio, un turismo per tutte le stagioni e per tutte le generazioni. Occorre in particolare:

·        il blocco di ogni nuova struttura,

·        la riqualificazione dell’esistente con criteri di adattamento al paesaggio e risparmio energetico,

·        una politica di trasporto pubblico che liberi definitivamente l’Alpe dal traffico privato e inquinante.

Ma l’Alpe non è l’unica zona minacciata da interventi distruttivi dell’ambiente. Allo stesso modo va difeso il Catinaccio-Rosengarten, uno degli scenari dolomitici più famosi nel mondo. Le progettate nuove piste violano i confini delle aree poste sotto tutela paesaggistica e incluse nel progetto “Dolomiti, patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco. Non è con centinaia di cannoni da neve che si garantisce il futuro, anche economico, delle Alpi, ma con un turismo di qualità che punti sulla natura e sulla cultura.

Salviamo le Alpi, salviamo l’Alpe di Siusi e il Catinaccio-Rosengarten, per consegnarle intatte alle generazioni future.

Riccardo Dello Sbarba

Presidente del Consiglio provinciale di Bolzano

Präsident des Südtiroler landtags

 

 

Am Sonntag, 21. September werde ich auf der Seiser Alm sein, um gemeinsam mit dem Komitee „Pro Seiser Alm“ für den Erhalt unserer Natur und unserer Berge zu demonstrieren. Die Seiser Alm, ein Paradies der Blumen und des Himmels, größtes und bekanntestes Hochplateau der Alpen, wurde bereits zur Genüge urbanisiert und zu-zementiert. So kann es nicht weitergehen.

 

Auf der Seiser Alm, wie im gesamten alpinen Raum,  muss ein radikales Umdenken stattfinden, hin zu einem nachhaltigen, sanften Tourismus, der Natur und Landschaft respektvoll gegenübersteht, ein Tourismus für jede Jahreszeit und für alle Generationen.

 

Hauptsächlich braucht es:

 

  • Einen Bau-stopp für neue Strukturen
  • Die Readaptierung bestehender Strukturen an die Landschaft, mit Hinblick auf Energie-Einsparung
  • Eine öffentliche Verkehrspolitik, damit die Alm endgültig von Umwelt verschmutzenden Blechlawinen befreit wird.

Die Seiser Alm ist jedoch nicht das einzige Umweltgefährdete Gebiet. Ebenso konsequent muss der Rosengarten als einer der weltweit berühmtesten Dolomiten-Szenarien geschützt werden. Die geplanten Skipisten würden die Grenzen des Landschaftsschutzgebiets verletzen und bis in den Bereich des erhofften Weltnaturerbe der UNESCO hineinreichen. Die Zukunft -auch die ökonomische- unserer Alpen wird nicht durch hunderte Schneekanonen und Zementifizierung unserer Berge garantiert, sondern durch einen Qualitäts-Tourismus, der auf Natur und Kultur setzt.

 

Retten wir die Alpen, retten wir die Seiser Alm und den Rosengarten und übergeben wir sie unversehrt den nächsten Generationen.

 

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