Se l’assessore si arrabbia

werner_frickBOTTA E RISPOSTA CON L’ASSESSORE AL COMMERCIO WERNER FRICK.

SUL MONOPOLIO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE – DICE LUI – LA PROVINCIA NON PUO’ NULLA. E’ IL MERCATO, BELLEZZA!

MA LE COSE – DICO IO – STANNO DIVERSAMENTE.

TUTTA LA LITE, MINUTO PER MINUTO.

Mercoledì 26 novembre. Arriva la notizia che l’impreditore Tosolini (Omniscom) ha ceduto a Aspiag (Despar) e Poli i suoi supermercati. Scrivo il seguente comunicato:

Con la decisione dell´imprenditore Tosolini di cedere la catena di supermercati Omniscom, che controlla i marchi Famila e A&O, la grande distribuzione si concentra ancora di piú nelle mani del gruppo Aspiag, giá proprietario dei supermercati Despar, che domina praticamente da solo il settore della grande distribuzione in provincia di Bolzano. I Verdi esprimono preoccupazione per questa evoluzione monopolistica che non consente la libera concorrenza e dá la possibilitá a chi domina il mercato di tenere alti i prezzi dei generi offerti, compresi tutti quelli di prima necessitá.

I Verdi hanno giá presentato una mozione in Consiglio nella quale si propongono 5 misure  per difendere i redditi piú bassi e combattere il carovita nella quale, come quinta misura, si chiede alla nuova giunta provinciale di “adottare una politica commerciale che scoraggi le posizioni monopolistiche e garantisca corrette regole di concorrenza e di mercato”.

 

Giovedì 27 novembre. Il Corriere riprende il comunicato e aggiunge un’intervista. Questa:

E’ il gruppo dei Verdi che attacca senza mezzi termini la Giunta. “Questa operazione certifica il fallimento della politica provinciale sul commercio – sottolinea Riccardo Dello Sbarba – I casi sono due: se l’assessore non sapeva della cessione, cosa che mi sembra molto strana, non sa fare il proprio lavoro; se invece lo sapeva e non è intervenuto, vuol dire che non sta dalla parte dei cittadini perché avrebbe dovuto favorire l’arrivo di uno dei molti marchi che da tempo vogliono entrare in provincia. Uno di questi è Coop, che cerca di entrare in tutti i modi ma ha grandi difficoltà a trovare licenze. Questa operazione rischia di aumentare la spesa degli altoatesini in un settore fondamentale come l’acquisto dei beni di prima necessità. Adesso i supermercati piccoli e medi di Bolzano saranno solo Despar e Aspiag potrà praticare i prezzi che vuole. In questo settore la politica della giunta provinciale ha avuto l’unico effetto di favorire il soggetto più forte e adesso sono i consumatori a pagarne le conseguenze

 

Giovedì 27 novembre, pomeriggio. L’assessore al commercio si arrabbia e risponde con un comunicato:

L’assessore al commercio Werner Frick interviene sul dibattito riguardante la cessione dei punti vendita Omniscom alle catene Aspiag e Poli. Frick ribatte alle accuse lanciate sul Corriere dell’Alto Adige dal consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba, il quale chiedeva un intervento della Provincia per favorire l’arrivo sul mercato della distribuzione alimentare di nuovi marchi attivi nel settore. “Prendo atto del fatto che Dello Sbarba voglia fare una dura opposizione all’attività della giunta – commenta l’assessore – ma sarebbe corretto farlo evitando almeno di travisare la realtà dei fatti. Muovendo alla Provincia l’accusa di “mancato interventismo”, il consigliere dei Verdi dimostra di non conoscere minimamente la normativa che regola il principio della libera concorrenza sul mercato sancito a tutti i livelli: Unione Europea, Stato italiano e Provincia di Bolzano. Questa normativa, infatti, esclude tassativamente qualsiasi possibilità di intervento da parte della mano pubblica”.

  

Giovedì 27 novembre, sera. Mando al Corriere la mia risposta:

Come volevasi dimostrare: la giunta provinciale invoca il principio del mercato libero che si autoregola. Ma la realtà è andata nella direzione esattamente opposta: col passare degli anni la grande distribuzione è finita in mano prima di un duopolio ed ora di un semi-monopolio. Se poi si considera la tipologia dei supermercati che i cittadini più frequentano, cioè quelli piccoli e medi “a cento metri da casa”, allora si vede che la Despar detiene il monopolio assoluto.

L’assessore Frick racconta la favola di una Provincia che non entra nel libero mercato. Ma la vada a raccontare a qualcun altro. Tutti sanno che la Provincia di Bolzano entra continuamente nel mercato e ne detta le condizioni di funzionamento con un numero rilevantissimo di norme sull’assegnazione di aree, le tipologie degli esercizi, la distribuzione delle licenze ecc…

Se il risultato è un quasi monopolio nella grande distribuzione e prezzi alti anche nei supermercati, questo è l’effetto non del caso, ma di una precisa politica della Provincia che avvantaggia le imprese commerciali già esistenti sulla piazza, e tra queste le più forti, ostacola l’ingresso di nuovi soggetti commerciali e non fa nulla per difendere i consumatori.

Nel caso dell’imprenditore Tosolini, poi, mi pare impossibile che la giunta provinciale non sapesse nulla dell’imminente cessione del ramo commerciale e non potesse fare nulla: Tosolini è il costruttore che ha venduto alla Provincia numerosi edifici, è un uomo in continuo contatto con l’amministrazione e gli assessori che la guidano. Era compito della politica cercare di fare il possibile per orientare la cessione verso altri soggetti che garantissero un pluralismo di mercato. Se la giunta non l’ha fatto, è perché le andava bene che vincessero i soliti noti.

 

La lite continua….

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Un pensiero riguardo “Se l’assessore si arrabbia

  1. E pensare che qui, nella “rossa” Piombino, la Coop , manu pubblica,in tutti questi anni non ha consentito l’ingresso in città di altri supermercati godendo dell’assoluto e incontrastato monopolio. ricorderai certo Faabio, rivenditore di servizi e hard informatici, bene, qualche tempo fa aveva deciso di vendere un pezzo di terreno di sua proprietà ad un noto marchio di supermercati( Standa) ha dovuto recedere per le pressioni ricevute… e come sai per chi qui deve vivere e lavorare avere contro i padroni del vapore…Altro che norme Comunitarie e vincoli , in questo nostro Paese da sempre funziona un articolato e capillare sistema parallelo a quello ufficiale, canali e canaletti dove scorrono veloci decisioni e scelte che troppo lento e faragginoso sarebbe farlo alla luce del sole e nelle sedi appropriate.
    Ad ogni modo, ho scritto queste banalità come scusa per salutarti, finalmente grazie ad internet ti ho trovato!
    Mi faccio vivo nel tuo sito, Ciao Paolo Profeti
    Piombino.

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