Disastro Air Alps

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SEI MILIONI DI DENARO PUBBLICO POLVERIZZATI IN UN MUCCHIO DI DEBITI

PERCHÉ  PROVINCIA E REGIONE DEVONO USCIRE IMMEDIATAMENTE DALLA COMPAGNIA AEREA PRIVATA AIR ALPS

 Un calo del 30% dei passeggeri, la cassa integrazione per 120 dipendenti, un aumento di capitale di 5 milioni per coprire l’insanabile deficit, la possibile eliminazione del volo Bolzano-Roma, l’acquisto di 4 nuovi Atr. Motivi sufficienti per tempestare la Giunta provinciale e regionale di interrogazioni sul destino della compagnia aerea privata con (illegittima e insensata) partecipazione pubblica.

Adesso le risposte sono arrivate e confermano la catastrofe finanziaria causata al patrimonio pubblico dalla partecipazione alla compagnia Air Alps.  Il capitale investito da Provincia e Regione (quando presidente di turno era Durnwalder) ha subito enormi perdite di valore. Quale famiglia, quale impresa, quale banca potrebbe permettersi di gettare dalla finestra spensieratamente tanto denaro? Ma si sa, gli assessori non investono di tasca propria, ma dalle tasche di cittadini e cittadine. Mettendo insieme le risposte, il quadro che viene fuori è desolante. Eccolo…

 Ma adesso torniamo al quadro che emerge dalle risposte della Giunta alle nostre interrogazioni. Da esse si ricava che, attraverso riduzioni di capitale e ri-capitalizzazioni resesi necessarie per la copertura dei continui deficit, il VALORE NOMINALE (cioè il valore che fissa i diritti formali di un socio nella società, ben diverso dal valore reale di mercato, che è azzerato, come vedremo più sotto) delle quote di Provincia e Regione è crollato di oltre il 70%. In particolare:

 REGIONE: l’investimento iniziale di 1,5 milioni di euro (pari a una quota dell’7,94%) oggi ha visto crollare il suo valore a 325.396,83 euro (pari a una quota del 5,6%). La perdita è del 78% del capitale investito.

 PROVINCIA TRAMITE STA: l’investimento di 3 milioni di euro (pari a una quota dell’19,32%) oggi ha visto crollare il suo valore a 792.229,17 euro (pari a una quota del 13,76%). La perdita è del 74% del capitale investito.

MA NON E’ TUTTO: La STA era presente anche in precedenza (dal 2001, quando la cordata di imprenditori sudtirolesi rileva Air Alps) con un precedente investimento di 1,4 milioni di euro (pari al 7% delle quote), che pian piano perse il suo valore fino ad azzerarsi.

DUNQUE: TOTALE APPORTO CAPITALE STA fino ad oggi: 4,4 milioni di euro (1,4 iniziali più 3 successivi). Il tutto oggi è ridotto a un valore di 792.229,17 euro. La perdita globale di STA (cioè della Provincia) in Air Alps ammonta all’82% del valore nominale del capitale!

Questo per quanto riguarda il valore nominale, che serve per determinare i diritti di ogni socio negli organi della società.

MA QUAL’E’ IL VALORE REALE, CIOÈ DI MERCATO, DELLE QUOTE STA IN AIR ALPS?

Lo scopriamo nei bilanci della Sta, che deve mettere a bilancio il valore reale (contabile) della sua partecipazione ad Air Alps. Ebbene, nel bilancio STA questo valore è indicato a 1 euro! Cioè: la Sta dichiara che la sua partecipazione ad Air Alps non ha più alcun valore di mercato, PRATICAMENTE L’INTERO INVESTIMENTO DI 4,4 MILIONI (PIÙ 1,5 DELLA REGIONE) SI È VOLATILIZZATO.

Di fronte a questa partecipazione che non ha più alcun valore di mercato, resta però una partecipazione nominale alla società Air Alps degli enti pubblici per un totale del 19,3% (5,6% della Regione + 13,7% della STA) che comportano per Provincia e Regione il dovere di farsi carico della rispettiva quota di deficit, nel caso di conti in rosso.

INSOMMA: DI FRONTE A UNA PARTECIPAZIONE CHE VALE ZERO, PROVINCIA E REGIONE (CHE IN TOTALE HANNO VERSATO ALLA SOCIETà 5,9 MILIONI DI EURO) RISCHIANO DI DOVERSI FARE CARICO DEL 20% DEI DEBITI CHE ANNO PER ANNO L’AIR ALPS ACCUMULA!

CHE FARE?

Per i motivi suddetti bisogna che Provincia e Regione escano immediatamente dal capitale di Air Alps, cedendo le proprie quote sul mercato attraverso bando pubblico. E’ molto probabile che queste quote oggi debbano essere cedute a un prezzo minimo, ma uscire significa soprattutto liberarsi degli oneri del debito che la partecipazione a una società deficitaria comporta per ogni socio. 

La Giunta provinciale ribatte che la Corte dei Conti ha fissato il 2009 come termine per “il piano di uscita”. NON è vero: la Corte dei Conti è stata inequivocabile: l’uscita deve essere realizzata entro il 2009 (cioè 2 anni dopo la legge sui servizi pubblici locali – nr. 12 del 16 novembre 2007 – che obbliga alla dismissione delle partecipazioni in società che non producono servizi o beni di interesse pubblico).

La Giunta provinciale dice che l’interesse pubblico per partecipare ad Air Alps sta nel mantenimento del volo Bolzano-Roma. Bene, ammettiamo che l’interesse pubblico sia nell’avere questo volo. Ma questo non comporta necessariamente essere soci di una compagnia aerea privata. Se il volo è di interesse pubblico, si faccia una gara pubblica e si assegni il volo alla compagnia che lo garantisce alle condizioni più convenienti.

NOI CHIEDIAMO CHE LA PROVINCIA E LA REGIONE ESCANO DA AIR ALPS ENTRO LA FINE DEL 2009.

PER QUESTO DEVONO INDIRE SUBITO IL BANDO PER LA CESSIONE DELLE PROPRIE QUOTE SOCIETARIE, rispettando sia la legge provinciale che la pronuncia della Corte dei Conti.

 APPENDICE. Vale forse la pena ricordare, per chi non sia pratico dell’argomento, che l’Air Alps non è una società qualsiasi. Raccoglie infatti quel gruppo di “nuovi imprenditori” cresciuti nell’era Durnwalder e a lui strettamente legati. Una cordata che il Landeshauptmann ha tenuto (e tiene) a galla in tutti i modi e che è la stessa che costituisce il cuore di “Euregio Finance“, la finanziaria nata per intercettare gli affari legati al Tunnel sotto il Brennero e che, scavalcata è più volte in quell’affare, si è data intanto agli investimenti energetici ed ha acquistato ultimamente Video Bolzano 33 alla vigilia della morte del patron Rolando Bosso.

Ecco l’elenco dei soci:

  • Franz Senfter (l’imprenditore dei salami e dello speck, con Senfter spa),
  • Franz Staffler (padrone dell’hotel Laurin e del Greif, concessionario della Fiat in Sudtirolo con Ifi spa),
  • Michl Seeber (re degli impianti di risalita con la Leitner Spa),
  • Alfred Guariello (Acaba),
  • l’immancabile Athesia della famiglia Ebner (re dei media col Dolomiten, la Zett, decine di radio, la raccolta pubblcitaria ecc…),
  • la birreria Forst della contessa Margarethe Fuchs,
  • la Dr. Schär di Ulrich Ladurner,
  • Hans Krapf con la Haka Srl,
  • Artur Pernthaler con la Sagburg srl
  • Thomas Pan,
  • Johanna Lunz
  • la Schweitzer Projekt Spa
  • la Sviluppo Srl
  • la Cassa di Risparmio di Bolzano,
  • la Bipielle (ex Lodi, che aveva fatto scorribande nel patrimonio azionario della Fondazione Carisma),
  • la Banca di Trento e Bolzano.
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7 thoughts on “Disastro Air Alps

  1. Carissimo Riccardo, che lavoro da certosino e complicato (per la sottoscritta) ma finalmente esce fuori il rospo. Esce fuori quello che da tempo sarebbe dovuto subito uscire in pubblico come una vicenda assolutamente fuori dalla legalità. A questo punto non è più una vicenda politica, ma una questione sociale che colpisce noi tutti cittadini. E’ inutile che andiamo poi a fare beneficienza se i nostri soldi guadagnati faticosamente vengono buttati fuori dalle finestre volanti di Air Alps …. chissà poi per quanto tempo volanti. Grazie Riccardo, Silvia.

  2. Kompliment Riccardo für Deine Recherche.
    Für die Grünen ist es jetzt wichtig zu insistieren, dass der Austritt aus dieser Geldverschlingungsmaschine schnellstmöglich erfolgt.
    Ich frage mich, welches Interesse die privaten Gesellschafter an diesem Bussines haben. Ich würde es nicht ausschließen und es würde mich auch nicht verwundern, wenn auch dort über Umwegen öffentliche Gelder zum Einsatz kommen.
    In unserem Land ist alles möglich. Man muss nur zum erlauchten Kreis gehören.
    Nur weiter so Riccardo. Thomas

  3. Cara Silvia, lieber Thomas,
    unser Beschlussantrag zur “Abtretung der Beteiligung des Landes an der Air Alps” steht schon auf der Tagesordnung des Landtags:

    • Vorausgeschickt, dass das Land Südtirol über die STA (nun In-House-Gesellschaft) Beteiligungen an der Air Alps hält;
    • vorausgeschickt auch, dass Artikel 1, Abs. 4 und 5 des LG Nr.12/2007 folgendes fest-legen: „(4) Zum Schutz des Wettbewerbes und des Marktes ist es den Verwaltungen laut Absatz 2 (Erklärung: darunter fällt die Autonome Provinz Bozen) untersagt, in ih-rem jeweiligen Zuständigkeitsbereich Gesellschaften zur Produktion von Gütern und zur Leistung von Diensten zu bilden, wenn die Tätigkeiten dieser Gesellschaften zur Verfolgung des jeweiligen institutionellen Zweckes nicht unerlässlich sind; ebenso wenig dürfen sie direkt oder indirekt Beteiligungen, auch nicht Minderheitsbeteiligun-gen, an Gesellschaften eingehen oder solche aufrecht erhalten, wenn diese nicht Gü-ter produzieren oder Dienste leisten, die von öffentlichem Interesse sind. (5) Inner-halb von zwei Jahren ab Inkrafttreten dieses Gesetzes treten die Verwaltungen laut Absatz 2 im Rahmen der Verfahren mit Öffentlichkeitscharakter die allfälligen Beteili-gungen an Gesellschaften ab, die andere Tätigkeiten als die in Absatz 4 angeführten zum Zweck haben“;
    • vorausgeschickt auch, dass die Air Alps Linienflüge in ganz Italien anbietet (neben Bozen-Rom auch Mailand-Rom, Mailand-Triest, Parma-Rom, Rom-Rimini, Mailand-Perugia), die – so generell – sicherlich nicht als im öffentlichen Interesse des Landes Südtirol definiert werden können;

    beauftragt der Landtag die Südtiroler Landesregierung,

    alle Voraussetzungen zu treffen, damit die Beteiligungen des Landes (über die STA) an der Air Alps termingerecht innerhalb 2009 abgetreten werden, so wie von Artikel 1, Absatz 5 des LG Nr.12/2007 vorgesehen.

  4. @ Harry
    Ich habe gelesen. Na, so stimmt’s eigentlich nicht.

    Nel blog che mi hai segnalato è scritto: “Confermo , come da visura camerale, che il dott. Rimbl, socio della candidata Holzeisen, è uno dei proprietari di Euregio finance”.
    Mi sono procurato anch’io la visura camerale di Euregio Finance, che bisogna leggere con attenzione, distinguendo tra situazione attuale della società e “visura storica”, che riporta le diverse fasi di una società e la composizione dei suoi organi societari nel corso del tempo.

    Risulta che Rudolf Rimbl è stato membro del consiglio di amministrazione della Euregio Finance spa nel periodo dal 3.10.2003 (p. 44 della visura storica) fino al 18.04.2006 (p. 33 della visura storica), data in cui si è dimesso da consigliere, uscendo dalla società.

    Tutti sanno che Rimbl è un personaggio che è stato a lungo interno al “sistema” (pensa al suo ruolo di grande amministratore in Athesia) e che poi è entrato in rotta di collisione (pensa al suo conflitto durissimo con gli Ebner). E questo mi pare un processo interessante, che dice molto della crisi profonda che il potere sudtirolese sta attraversando.
    Che da un sistema si stacchino pezzi importanti e vi si contrappongono, fa parte di tutti i processi di cambiamento. Che uno come Rimbl sia socio di ufficio di una candidata che oggi si contrappone – così duramente, come chi il sistema lo conosce bene dall’interno! – al “System Südtirol” e alla Svp, mi pare una fortuna, non una disgrazia. Oder?

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