DOSSIER AEROPORTO

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ZITTA ZITTA, LA GIUNTA PROVINCIALE BUTTA ALTRI 5 MILIONI DI EURO NELL’AEROPORTO, MENTRE L’UNICA COMPAGNIA AEREA CHE LO USA – AIR ALPS – E’ SULL’ORLO DEL FALLIMENTO.

L’INVESTIMENTO “NASCOSTO” IL 25 MAGGIO SCORSO IN UNA DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE CHE DURNWALDER SI E’ GUARDATO BENE DALL’ILLUSTRARE NELLA SUA TRADIZIONALE CONFERENZA STAMPA DEL LUNEDI’. ABD VIENE RILEVATA PER INTERO DALLA PROVINCIA E DIVENTA “SOCIETA’ IN-HOUSE”, UN TRUCCO PER CONTINARE A FINANZIARE L’AEROPORTO (GIA’ COSTATO OLTRE 30 MILIONI)  ED AGGIRARE IL REFERENDUM DEL 25 OTTOBRE.

Così ci riprovano, a prendere due piccioni con una fava: continuare a foraggiare coi soldi dei cittadini un aeroporto utile solo agli “amici degli amici” e cercare di aggirare il referendum mettendoci di fronte ai fatti compiuti. Noi Verdi abbiamo scoperto il raggiro e l’abbiamo denunmciato oggi pubblicamente. Qui sotto, trovate la sintesi degli avvenimenti e le nostre proposte alternative, contenute in una mozione presentata in Consiglio Provinciale. La Provincia non deve più investire nell’aeroporto e uscire subito dalla società aAir Alps. Da dicembre Roma sarà raggiungibile in treno in 4,5 ore. Questo è il collegamento veloce che ci serve, di voli ed aerei possiamo fare a meno.

IL DOCUMENTO 

(qui la versione in tedesco)

25 maggio 2009: con una delibera la Provincia getta altri 5 milioni nel buco ABD e ne diventa unica proprietaria. Le perdite accumulate superano ormai i 30 milioni di euro.

I Verdi propongono un piano finanziario di emergenza per ridurre il danno e affidare alla popolazione la decisione sul futuro dell’aeroporto col referendum del 25 ottobre. 

LA DELIBERA. Nr. 1456 del 25 maggio 2009 è passata inosservata: Durnwalder si è ben guardato dal parlarne nella conferenza stampa del lunedì. Con essa la giunta provinciale ha disposto: 

  1. l’acquisto di tutte le 991 nuove azioni emesse da ABD tramite ricapitalizzazione, al valore nominale di € 5.000 (= 4.955.000 €), pagando il sovraprezzo di € 30.621,92 a totale ripianamento delle residue perdite.
  2. il ripiano delle perdite per € 45.288,08 corrispondenti agli oneri legati alla sua quota azionaria in ABD, molto piccola fino a fine 2008 (0.932%).

Costo totale del blitz del 25 maggio 2009: € 5.030.910.

 I PROTAGONISTI

L’ABD ha un mese prima annullato totalmente il proprio capitale sociale (5 milioni) per coprire le perdite degli ultimi 4 anni e disposto la ricapitalizzazione (5 milioni) cui solo la Provincia partecipa.

La STA, che a fine 2008 deteneva il grosso delle quote della società, non partecipa alla ricapitalizzazione, perde tutto quanto ha investito ed esce di scena.

La Provincia diventa proprietaria al 100% della società “ABD Airport Spa”, trasformata in società in-house, ovvero ripartizione della Provincia stessa.

In questa nuova veste la Provincia potrà affidare ad ABD incarichi per servizi pubblici senza gare di appalto (ma solo con contratti di servizio) e la Provincia potrà continuare a coprire (passando inosservata) i deficit dell’aeroporto.

LA LEGGE

Le premesse dell’operazione erano state create con l’articolo 2, comma 2 dell’ultima legge finanziaria, approvata il 3 aprile 2009, con cui la Giunta – modificando l’art. 21-bis della legge provinciale 2/87 – si riservava, senza dover passare come in passato da una legge, la possibilità di:

1.      “acquistare o sottoscrivere ulteriori azioni o quote di società di capitali in cui la Provincia già detenga una partecipazione”;

2.       “operazioni di ripiano di perdite e ricapitalizzazioni di società partecipate dalla Provincia”.

Norme che i Verdi avevano denunciato come “ad hoc” per la ABD, grazie alle quali la Provincia ha per l’ennesima volta ripianato le perdite dell’aeroporto e è diventata unica proprietaria di una società in deficit cronico.

LE OPERAZIONI SOCIETARIE 

L’operazione “salva ABD” è passata attraverso una rapida successione di atti societari:

21 aprile 2009: la Legge finanziaria 2009 viene pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.

29 aprile 2009: l’assemblea straordinaria della società ABD delibera l’annullamento del capitale sociale, per coprire i debiti accumulati nei 4 anni precedenti, e la contemporanea ricostruzione del capitale stesso a € 5.000.000.

25 maggio 2009: la Giunta Provinciale approva la delibera da € 5.030.910 con cui l’ABD diventa società in-House.

Uno dopo l’altro, dalla società ABD in cronico deficit sono fuggiti tutti gli investitori privati, che ancora nel 2006 erano 22 tra banche e imprenditori locali.

La patata bollente dell’aeroporto resta tutta nelle mani della Provincia, che vi investe di continuo denaro pubblico a fondo perduto.

LE PERDITE

Questo non è l’unico investimento nel giro di pochi mesi. Il 15 dicembre 2008 la Giunta Provinciale ha stabilito i criteri per il contratto di servizio con ABD, che prevedevano un “rimborso” di € 3.192.000 euro per il 2009 e € 3.147.600 per il 2010.

In sintesi, ecco quanto è costata “ABD Airport Spa” al contribuente altoatesino:

fino  2001

4.710.723

           

2002

1.801.846

           

2003

1.990.244

           

2004

1.817.333

           

2005

2.894.755

(1 milione rinuncia crediti Air Alps)

2006

2.004.075

           

2007

1.793.064

           

2008

1.875.840

           
 

18.887.880

 Totale perdite fino 2008
               
               

2009

5.000.000

 Aumento di capitale      

2009

3.192.000

 Contratti di servizio Provincia-ABD

2010

3.147.600

 

30.227.480

 Tot. perdite          

A questa somma, tutta coperta con denaro pubblico, vanno aggiunti i 15 milioni di investimen­to iniziale, i ca. 4 milioni € per l’edificio dei vigili del fuoco e i costi del servizio antincendi a totale carico della Provincia.

CON AIR ALPS SEMI-FALLITA UN AEROPORTO SENZA AEREI

L’aeroporto di Bolzano lavora per un’unica società: Air Alps. Questa società sull’orlo del fallimento ha annunciato drastici tagli al personale, alla flotta e ai voli.

Il “rischio Air Alps” veniva già segnalato nella “Relazione di gestione” allegata al bilancio 2008 di ABD. “Si segnala – è scritto nella relazione – che il rischio della clientela (Air Alps) è da considerare come rischio significativo, essendo la Air Alps attualmente l’unica compagnia aerea che opera sull’aeroporto di Bolzano”.

Ricordiamo che tra i creditori di Air Alps c’è anche ABD, cui la compagnia aerea deve pagare i servizi aeroportuali (che nel 2005 furono generosamente condonati per l’importo di 1 milione: l’ennesimo indiretto sostegno a Air Alps). C’è da domandarsi se ABD sarà disposta ad accettare la proposta di Air Alps ai creditori, di rinunciare al 60% del dovuto.

Ma soprattutto ci domandiamo: con Air Alps ridotta ai minimi termini, o chiusa, quali aerei voleranno sull’aeroporto di Bolzano? 

Non esistono prospettive realistiche di un risanamento del bilancio dell’aeroporto. L’ABD ne è consapevole e lo scrive nella citata “Relazione di gestione” al bilancio 2008: “La situazione degli anni precedenti rimane sostanzialmente invariata. (…) Solo il contratto di servizio con la Provincia autonoma di Bolzano per la gestione dell’aeroporto, stipulabile appena si configura la condizione essenziale di società in-house, permetterà di raggiungere un’equilibrata gestione dell’aeroporto”.

In conclusione: l’aeroporto resta senza traffico aereo, continuerà a accumulare debiti che verranno coperti da denaro pubblico erogato direttamente dalla Provincia con generosi contratti di servizio stipulabili grazie alla trasformazione di ABD in società in-house. In pratica, così ogni perdita di ABD diventerà automaticamente perdita di tutti noi cittadine e cittadini.

Tutto ciò è inaccettabile per chiunque abbia a cuore l’interesse pubblico.

 LA PROPOSTA VERDE: UN PIANO DI EMERGENZA PER RIDURRE IL DANNO FINANZIARIO E RISPETTARE IL REFERENDUM

Non è possibile che nell’anno del referendum sul futuro dell’aeroporto i giochi siano già fatti e la Giunta, senza attendere il risultato della consultazione popolare, garantisca le attività di ABD, anche a costo di coprire le perdite a spese dei contribuenti.

I Verdi chiedono che:

PRIMO: la Giunta rimetta al voto popolare del 25 ottobre la decisione sull’opportunità o meno di investire ancora denaro pubblico in un’impresa in perdita ad uso di pochi come l’aeroporto;

SECONDO: in attesa del 25 ottobre, la Giunta ritiri la delibera e, tramite i suoi rappresentanti nella società, proponga ad ABD la ricapitalizzazione minima prevista dal codice civile (articoli 2447 e 2327) per mantenerla in vita: € 120.000.

TERZO: LA Provincia dismetta entro quest’anno le proprie quote di partecipazione nella società Air Alps come prevede la legge provinciale nr. 12 del 16 novembre 2007 sui “Servizi pubblici locali”.

 

LA MOZIONE

Uscire subito da Air Alps.

Garantire i collegamenti Roma-Bolzano con treni veloci

La compagnia aerea Air Alps è da anni in crisi e ha drasticamente ridotto la flotta, i dipendenti e i servizi. Provincia e Regione hanno già investito nella compagnia 5,9 milioni di euro, il cui valore si è enormemente ridotto.

D’altra parte non si capisce perché gli enti pubblici devono avere una partecipazione del 20% in una compagnia aerea privata con sede a Innbruck che nel corso del tempo ha effettuato, oltre e più che tra Bolzano e Roma, voli di linea Parma-Roma, Rimini-Roma, Perugia-Roma, Perugia-Milano. Il volo Bolzano Roma, per i suoi costi, è un mezzo di comunicazione di lusso a disposizione di una ristretta élite, dunque non può essere considerato di pubblico interesse da parte della popolazione altoatesina.

D’altra parte, l’uscita degli enti pubblici da una società come Air Alps è un atto dovuto in base alla legge provinciale nr. 12 del 16 novembre 2007 sui “Servizi pubblici locali”, che obbliga la Provincia a dismettere le proprie eventuali partecipazioni “in società che non producono servizi o beni di interesse pubblico”. La legge fissava il termine di due anni per realizzare l’uscita da tali partecipazioni, cioè la fine del 2009. L’uscita da Air Alps deve essere quindi realizzata al più presto.

La Provincia ha però sempre sostenuto l’importanze del volo con Roma. Se questa è l’esigenza, da tempo i Verdi hanno proposto di mettere a bando di gara pubblica questo volo, assegnandolo in concessione alla compagnia disposta ad effettuarlo nelle condizioni migliori. All’inizio di giugno 2009 l’assessore alla mobilità ha reso noto che tale bando è in preparazione e che una sua bozza è stata già trasmessa all’Enac e all’Unione Europea. La Provincia offrirebbe un sostanzioso contributo alla compagnia vincitrice della gara. Il contributo potrebbe aggirarsi sul milione di euro all’anno.

Resta da verificare tuttavia, alla luce dei recenti sviluppi delle reti europee dei trasporti, se questo volo sia proprio indispensabile o se non esista un’alternativa più comoda, veloce e a prezzo più abbordabile per il comune cittadino per garantire un collegamento giornaliero veloce e certo (vedi le frequenti cancellazioni e ritardi dei voli) tra Bolzano e Roma e ritorno. Questa alternativa oggi esiste ed è il treno. Se il treno fornisse un collegamento altrettanto rapido con Roma, il denaro che la Provincia è disposta a mettere a disposizione di chi vince la gara per il volo Bolzano-Roma potrebbe essere più opportunamente investito nel campo dei collegamenti ferroviari.

Un collegamento rapido in treno con Roma è infatti possibile. Nel dicembre del 2009 è prevista l’entrata in servizio del doppio binario tra Verona e Bologna, che elimina il collo di bottiglia che finora ha rallentato tutto il transito ferroviario nord-sud. Tra Bologna e Roma è già in servizio il treno ad alta velocità.

Se da Bolzano fosse possibile raggiungere quotidianamente Bologna con treni veloci Eurostar in coincidenza con i treni ad alta velocità, tecnicamente diventerebbe possibile viaggiare in 4 ore e mezzo dal centro di Bolzano al centro di Roma (mentre l’aereo attera a Fiumicino) comodamente e a prezzi abbordabili dal comune cittadino. I treni veloci sono in tutta Europa l’alternativa ai voli regionali, che ovunque registrano deficit cronici e vengono progressivamente sostituiti con efficienti collegamenti ferroviari.

Oggi questa possibilità non esiste, poiché i treni veloci da Bolzano in importanti fasce orarie sono stati eliminati e si è costretti a raggiungere Bologna in treno regionale, con 16 fermate intermedie e 25 minuti di attesa a Verona. Più che inseguire il sogno di un volo per Roma, comunque destinato ad una élite, è più intelligente intervenire per avere 4 coppie di Eurostar al giorno, con i quali si raggiungono anche molte altre destinazioni e a minor costo. Il centro di Roma sarebbe raggiungibile dal centro di Bolzano in 4 ore e mezzo e a un costo molto più basso di quello di un volo che arriva a un aeroporto distante decine di chilometri dal centro.

Tutto ciò considerato,

il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale:

1. A dismettere le proprie quote di partecipazione nella società Air Alps entro il termine fissato dalla legge provinciale nr. 12 del 16 novembre 2007 sui “Servizi pubblici locali”, intraprendendo le necessarie iniziative affinché anche la Regione faccia altrettanto.

2. A intraprendere ogni iniziativa necessaria al fine di garantire il collegamento dell’Alto Adige al resto della rete nazionale, in particolare ai nodi di Verona e Bologna, con 4 coppie di treni veloci Eurostar in coincidenza a Bologna con i treni ad alta velocità, con l’obbiettivo di realizzare la possibilità tecnica di viaggiare da Bolzano a Roma in un tempo di circa 4 ore e mezzo, rendendo così superfluo il collegamento aereo da Bolzano e garantendo un servizio più comodo, certo e con prezzi alla portata di tutti.

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5 pensieri riguardo “DOSSIER AEROPORTO

  1. “Da dicembre Roma sarà raggiungibile in treno in 4,5 ore. Questo è il collegamento veloce che ci serve, di voli ed aerei possiamo fare a meno.”

    Ausgezeichneter Antrag:
    Ab Dezember ist es technisch tatsächlich möglich Rom in 4,5 Stunden zu erreichen. Dies ist vielen Entscheidungsträgern bei uns noch gar nicht bewusst. Es ist aber noch lange nicht sicher, dass uns Trenitalia auch einige Züge schickt die dies anbieten. Genau in diese Richtung muß die Landesregierung Druck machen, eben dass wir mit Dezember mindestens vier Zugpaare bekommen die Bozen – Rom in 4,5 Stunden machen.

  2. Unabhängig davon dass das Projekt Flughafen in Bozen bisher ein Pleiteprojekt war – besteht die Frage:
    Wie steht die Landesregierung zur bevorstehenden Volksbefragung betreffend dieses Thema?
    Wie steht die Gemeinde Bozen zu dieser Frage – da derzeit der Bauleitplan von Bozen neu erstellt wird und daher zu diesem verkehrspolitischenThema für die Zukunft ebenfalls Stellung beziehen sollte und müsste.

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