Anime salve

“Sono state giornate furibonde, senza atti d’amore…”  dice Fabrizio de André. E’ proprio vero. E allora serve una pausa per rigenerarsi.

Vi lascio per un po’ di tempo con questo regalo: un bellissmo video presentato da uno studente di 18 anni alla maturità. Finché ci sono ragazzi così delicati e intelligenti, c’è speranza.

Un video sulla libertà, la democrazia e l’uguaglianza. Con le note di Fabrizio, di cui quest’anno ricorrevano i 10 anni dalla morte (meravigliosa e commovente la mostra di Genova). Erano anche i 40 anni dal concerto di Woodstock. Questo per dire che al mondo non esiste solo Andreas Hofer.

Delle  due canzoni che fanno da colonna sonora trovate i testi qui sotto. A presto.

ANIME SALVE

Mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d’amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde

spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate

saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell’inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani

che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia

e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia

SMISURATA PREGHIERA

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere

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4 pensieri riguardo “Anime salve

  1. grazie riccardo,
    dovremmo tornare a parlare con forza di autodeterminazione degli individui, oltre alle appartenenze di gruppo, di qualsiasi gruppo, averlo sempre chiaro nel cuore, consapevoli che sia a livello nazionale e locale le stanno invece remando contro.
    Pensando a come le maggioranze di oggi mostrano tutta la decadenza dei nostri tempi, alle loro prepotenze e vedendo il bel video del ragazzo mi sono venute in mente le parole di Hofmannsthal:
    “solo chi crea le cose più delicate, può creare le più forti”
    abbraccione e buon tutto graziano

  2. Sono queste le canzoni più significative del Faber che non parlano solo di libertà, democrazia, uguaglianza ma contengono la profezia sul non nuovo e più grande male del nuovo secolo XXI: la solitudine: la sconfitta del linguaggio dell’amore e della ragione nello stesso tempo.
    – (tutti vittime di questo mondo).-
    Soli sono i migliori e i più intelligenti, gli ultimi lo sono per loro natura, i mediocri per le frustrazioni delle loro sconfitte e tutti a cercare una strada laterale che ci differenzi: tu da me, noi da voi. Faber ricorda il -suo tempo, la bella compagnia- quando nella diversità si cercava una strada maestra, tutti insieme, e non il vuoto che si sta delineando all’orizzonte. (Vasco: ….ognuno col suo viaggio ognuno diverso , ognuno in fondo perso dentro i cazzi suoi) Un mondo fatto insieme da tanti individui diversi, liberi e uguali. Un mondo, per restare nelle canzoni come lo sognava in Imagine John Lennon.

    Immagina non ci sia il Paradiso
    prova, è facile
    Nessun inferno sotto i piedi
    Sopra di noi solo il Cielo
    Immagina che la gente
    viva al presente… 
    Immagina non ci siano paesi
    non è difficile
    Niente per cui uccidere e morire
    e nessuna religione
    Immagina che tutti
    vivano la loro vita in pace…
    Puoi dire che sono un sognatore
    ma non sono il solo
    Spero che ti unirai anche tu un giorno
    e che il mondo diventi uno
    Immagina un mondo senza possessi
    mi chiedo se ci riesci
    senza necessità di avidità o fame
    La fratellanza tra gli uomini
    Immagina tutta le gente
    condividere il mondo intero… 
    Puoi dire che sono un sognatore
    ma non sono il solo
    Spero che ti unirai anche tu un giorno
    e che il mondo diventi uno

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