N.C.Kaser

kaser
alto adige
alto fragile
reiseland
durchgangsland
niemandsland

andreas hofer
laeßt sich
nicht ver(d)erben
aber der sarg
ist noch offen
n.c. kaser
(1968)

Er schreibt nur Negatives, er schimpft nur immer über die Südtiroler über die ‚Großkopfeten’, die Gastwirte, die Landesregierung, die Politiker, die Deutschen, die Österreicher…. Anonym, SVP-Parteiorgan Volksbote, 27.4.1978

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3 thoughts on “N.C.Kaser

  1. Mi consenta:

    http://sentierinterrotti.wordpress.com/2009/08/28/norbert-c-kaser-e-larrosto-di-aquila-tirolese/

    Mi preme inoltre ribadire un concetto che ti ho espresso a voce, ieri. Dopo quarant’anni dalla “Brixner Rede”, una celebrazione senza uno straccio di scrittore italiano (ne abbiamo pochi, dicevi, ma qualcuno pubblica anche per Einaudi) costituisce un fallimento assoluto anche per le istanze proclamate da n.c.k. Sarebbe bello discutere. Mi chiedo con chi.

  2. Sono completamente d’accordo. Scommetto che è andata così: l’iniziativa era pagata dall’assessorato alla cultura tedesca, l’assessorato italiano non sapeva nemmeno di cosa si trattava, e così tutto ha preso la strada del monolinguismo. Una celebrazione di Kaser, opposta a quel che avrebbe voluto Kaser, che dello scrivere anche in italiano ne faceva un vanto. C’è voluto uno scrittore austriaco, Raoul Schrott, per ricordarci che “se c’è una letteratura sudtirolese, questa si fonda sul fatto che in Sudtirolo due continanti culturali, il tedesco e l’italiano, si toccano e si mescolano”. D’italiano, lì, uno ce n’era: Matteo Facchin a suonare la fisarmonica. Però scusa: che nessuno degli scrittori (e scrittrici) italiani sudtirolesi fosse presente (non dico prendesse la parola) non è uno scandalo? Dov’erano? Dove sono? Viviamo più separati che ai tempi di Kaser.

  3. Credo di essere stato l’unico, su un quotidiano “italiano”, a ricordare l’anniversario della “Brixner Rede”. Effettivamente, è possibile che se trent’anni fa uno come Kaser fosse almeno presente (come figura) al pubblico italiano (scrisse un pugno di bellissime glosse per l’Alto Adige… testi che una mia cara amica ha persino tradotto e che aspetterebbero solo di essere pubblicati…), oggi di lui è scomparso persino il vago ricordo. Una pena unica.

    Qualcuno che davvero avrebbe meritato di leggere le sue cose, a Fortezza, c’era. Enrico De Zordo, al quale dobbiamo una delle più belle cose mai scritte su/per Kaser:

    http://segnavia.wordpress.com/2008/11/11/quando-lombra-di-kaser/

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