Il Sudtirolo resta Ogm-free

Oggi battaglia furibonda nella 2a commissone legislativa. Con una serie di emendamenti ho cancellato le norme che aprivano la porte all’agricoltura geneticamente modificata in Alto Adige. La legge è stata ribaltata e ora prevede divieto assoluto almeno fino al 2011. Il tempo per convincere la UE a recedere dalla linea della “coesistenza” e consentire Regioni Ogm-free.

Ecco quello che è successo (e che il comunicato stampa ufficiale della Presidente Svp della Commissione fa di tutto per nascondere).

Nella 2 Commissione legislativa del Consiglio provinciale sono stati oggi accolti fondamentali emendamenti presentati dai Verdi che ribaltano completamente l’impostazione originaria del pericoloso articolo 13 della “Legge in difesa della natura”. In particolare:

  1. Il comma 3 è stato eliminato da un emendamento soppressivo dei Verdi. Tale comma era molto pericoloso perché poteva esesre interpretato come una norma che avrebbe consentito la “coesistenza” tra agricoltura Ogm e agricoltura convenzionale. Il comma infatti prevedeva che per il territorio esterno alle zone sottoposte allo stretto divieto elencate nel comma 1 (parchi, biotopi…) la Giunta provinciale avrebbe potuto emanare, con propria semplice delibera, “norme di precauzione”. Così sarebbe caduto il divieto assoluto di Ogm sull’intero territorio, finora vigente, e sarebbe stata aperta la strada all’introduzione di Ogm anche nel nostro territorio.
  2. Con l’approvazione del secondo emendamento dei Verdi si è confermato che per l’intero territorio altoatesino continua a valere la legge provinciale Nr. 13/2006, che prevede un divieto assoluto di Ogm. L’emendamento ribadisce che la materia debba essere regolata esclusivamente con legge provinciale (e non con semplici delibere di giunta) e che per approvare tale legge ci sia tempo fino al 2011. Così si guadagnano anni per esercitare pressione sulla Unione europea insieme a molte altre regioni europee in modo che la Commissione UE receda dall’obbligo di “coesistenza” e consenta che le regioni che lo vogliono, come l’Alto Adige, possano dichiararsi Ogm-free.
  3. Un terzo emendamento dei Verdi ha consentito di inserire tutte le aree a coltivazione biologica e ecologica nell’elenco dei luoghi a totale divieto di Ogm elencati nel comma 1.

Durante la discussione in Commissione si è convenuto sull’opportunità di mantenere l’originaria previsione di „zone di rispetto“ (comma 2) le quali, nelle nuove condizioni fissate dai citati emendamenti approvati, rappresentano un sistema di doppia tutela.

In questo modo si è arrivati a creare in commissione quella larga maggioranza indispensabile per varare il nuovo articolo 13, completamente riformulato.

Grazie all’impegno die Verdi e ai loro emendamenti in Commissione, si sono potute rispettare le norme europee e insieme continuare a tenere gli Ogm fuori dalla nostra agricoltura.

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