Gemma e la patria

LA TERRA E LE RADICI, LA HEIMAT E IL MONDO, LA RAGIONE E I SENSI.

LE RIFLESSIONI DI GEMMA BERTAGNOLLI, SOPRANO DALLA VOCE BELLISSIMA, DALLA FAMA MONDIALE E DAL PENSIERO LANCIATO OLTRE L’ORIZZONTE.

Caro Riccardo, mancavi al dibattito seguito alla proiezione al filmclub del film “Die Walsche” la scorsa settimana. Ero impressionata; ancora tutti lì a contemplare il proprio ombelico, mentre il mondo cammina veloce. Sentivo nostalgia  di uno sguardo non reso cieco dai pregiudizi e da decenni degli stessi racconti.  Tutti lì a decidere cosa sia e chi abbia più diritto ad amare la patria.

Avrei da ridire su quasi tutto ciò che ho sentito l’ altra sera.  Aprofitto per dire la mia hic et nunc. La patria è una questione di sensi:  odore, sapore, vista, gusto, tatto ed al contrario la terra è una questione di economia e di politica…

La lezione che mi ha dato il sentirmi straniera nella terra in cui sono nata io, mia mamma, mio nonno, e dove risiede gran parte della mia famiglia, che condivide sangue e cromosomi e comprende gente che parla in italiano ed in tedesco, ebbene la lezione che ho imparato è il rispetto della terra, non perché la possediamo, ma perché la attraversiamo da ospiti, per la breve durata del nostro viaggio…

Il confine della patria è la nostra pelle, patria è quello che sta sotto, pensieri, emozioni, memoria, progetti, viscere…

Questo è ciò che possediamo, il resto sono territori segnati, illusioni di possesso, materiale da propaganda.

Quando sento la parola ” radici”, mi viene da pensare a ” lacci”.

Le radici impediscono di muoversi, quasi che questo entrare nella terra sia un modo per possederla a buon diritto, concetto pericoloso…

Mi piace pensare che finalmente potremmo parlare di cultura: sapori, tradizioni antiche, profumi, valori trasmessi dai nonni, nostalgie, memoria, riconoscimento, identità.

Tutto questo meraviglioso patrimonio risiede sotto la pelle di ogni individuo e non è necessariamente legato al possesso,  ma all’ identità, non certo all’esclusiva su un territorio.

La terra accoglie tutti ed è il grado di rispetto che le portiamo a distinguere i comportamenti migliori.

Da tutta la vita mi chiedo quale sia il mio posto, per questo mi accaloro tanto, cerco di capire , ma spesso le cose che sento non fanno che ributtarmi indietro…

Riccardo,  grazie per avermi accolta !

Gemma

(Gemma è nata a Bolzano, dove ha casa (con Firenze, suo “altro ritorno possibile), canta con successo le parti più famose, da Susanna a Nannetta fino a Pamina ed all’ultima Sophie del Rosenkavalier, con grandi direttori come Metha , Gatti, Gelmetti, Benedetti Michelanfgeli e registi come Ronconi, Miller, Joel, nei più grandi teatri: la Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, i Festival di Pesaro o di Salzburg, Parigi, Tokyo, Monaco, Berlino, Amsterdam… Poi ogni tanto torna a Bolzano, dove riposa il suo sguardo su questa terra di diverse lingue e culture).

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3 thoughts on “Gemma e la patria

  1. Condivido, oltre alla radici mi oppongo anche all’identità: se le une tengono fermi, l’identità ha il torto di escludere chi non ne fa parte

  2. Concordo in toto con quanto ha scritto la mia cuginetta, non solo dalla bella voce, ma dalla mente lucida e dal pensiero positivo. Grazie Gemma!

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