Ipazia

IPAZIA, CIRILLO E BENEDETTO XVI – La grande filosofa alessandrina – racconta in questi giorni il film “Agora” – fu uccisa dai monaci parabolani agli ordini del vescovo di Alessandria Cirillo, poi fatto santo e dottore della chiesa. Passato? Mica tanto.

A Cirillo l’attuale papa Benedetto XVI ha dedicato un lungo discorso elogiativo nell’udienza del 3 ottobre 2007. Sono parole gravissime, confrontate col ruolo di sanguinario persecuitore di pagani ed ebrei che il vescovo Citrillo ricoprì. Uno dei suoi delitti fu l’assassinio di Ipazia, filosofa libera e laica, nel 415 dc.
Così raccontano i cronisti dell’epoca: “I parabolani sorpresero Ipazia mentre ritornava a casa, la tirarono giù dalla lettiga, la trascinarono nella chiesa costruita sul Cesareion e la uccisero brutalmente, scorticandola fino alle ossa (secondo alcune fonti utilizzando gusci di ostriche) e trascinando i resti in un luogo detto Cinarion, dove furono bruciati”.
E ora leggete cosa ne dice papa Benedetto, anno 2007 del nostro secolo. Qui.

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