Immigrati: Provincia condannata

LE LISTE SEPARATE E CONTINGENTATE PER IMMIGRATI SONO ILLEGITTIME E DISCRIMINATORIE

IL TRIBUNALE DI BOLZANO ACCOGLIE IL RICORSO DI UNA FAMIGLIA ALBANESE

Il tribunale di Bolzano ha oggi accolto il ricorso presentato da una famiglia di origine albanese che si è vista negare il sussidio casa dalla Provincia. Il capofamiglia risiede e lavora regolarmente in Alto Adige dal 2001 e dal 2003 aveva percepito il sussidio casa, avendone tutti i presupposti di legge. Ma nel maggio del 2009 la Provincia ha respinto la sua domanda di rinnovo del sussidio con questa motivazione: “il contingente da destinare ai cittadini stranieri extra Ue è esaurito e pertanto non sussistono più i fondi necessari per poterle erogare il contributo spettante”.

In sostanza: la famiglia aveva diritto al ricorso, ma se l’era visto negare poiché le risorse (contingentate) destinate alla graduatoria separata per immigrati extra-Ue erano finite. Adesso il tribunale ha sancito con sentenza ciò che noi Verdi abbiamo fin dall’inizio denunciato: che il sistema di graduatorie separate con risorse contingentate rappresenta una misura discriminatoria e perciò illegittima.

Il sistema delle graduatorie separate è stato introdotto nella legge sulla casa alla fine del 2008 (cioè alla vigilia delle elezioni provinciali) ed aveva trovato nell’anno 2009 la sua prima applicazione. Le conseguenze sono state subito drammatiche per tante famiglie immigrate rego0larmente soggiornanti nella nostra provincia:

  • contributo affitto 2009 a persone extra Ue: a fronte di domande valide pari al 19% del totale, la Provincia ha fissato la quota del 6,8%, cioè un terzo del fabbisogno. In seguito a questa mancanza di risorse, la Provincia ha deciso di accogliere solo le domande di prolungamento del sussidio, ma non le nuove domande.
  • alloggi Ipes 2009: le persone provenienti da paesi extra Ue con oltre 25 punti e domande valide erano 176; a causa del contingentamento sono stati assegnati loro 45 alloggi, pari a un quarto del fabbisogno. Non sono stati assegnati 131 alloggi.

Nel 2010 il problema si è riproposto in termini ancora più drammatici, visto che alle domande dell’anno in corso si aggiungevano quelle inevase del 2009. Invece di ripensare il sistema, la Provincia ha cercato di ricorrere a un trucco: limitare ai primi 4 mesi dell’anno la possibilità per persone extra Ue di fare domanda (mentre i locali potevano far domanda tutto l’anno). La norma è stata bloccata dalla Corte dei Conti e la Provincia ha dovuto fare marcia indietro. E’ restato in vigore invece tutto il sistema delle graduatorie separate, che ora il tribunale di Bolzano ha finalmente dichiarato discriminatorio e dunque illegittimo.

Dopo questa sentenza, i Verdi chiedono alla Giunta provinciale una svolta radicale nella politica della casa rivolta agli immigrati.

E’ necessario:

  • cancellare tutte le norme discriminatorie che impediscono l’integrazione delle persone migranti.
  • trovare soluzioni efficaci al bisogno di casa delle persone che lavorano e risiedono regolarmente sul nostro territorio.
  • chiamare l’economia, che si giova del lavoro delle persone immigrate, a contribuire alla soluzione di questo problema.
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Un pensiero riguardo “Immigrati: Provincia condannata

  1. E ora ho letto la sentenza. E’ una bomba! Dice che se vogliono fare le quote le possono anche farle, ma il calcolo deve essere uguale per tutti (agli immigrati invece applicavano un coefficente che riduceva la loro quota ad un terzo del fabbisogno).
    Con questa regola agli immigrati sarebbe spettato il doppio di risorse di quanto la Provincia ha messo loro a disposizione. Per esempio, per il sussidio casa agli immigrati nel 2009 non sarebbe spettato 10 milioni, come ha deciso la Provincia con la delibera Tommasini, ma 20 milioni!
    E questo naturalmente fa saltare tutta l’operazione che, appunto era fatta solo per tagliare le risorse agli immigrati. A questo punto la regola delle quote si ritorce contro chi l’ha inventata.Troppo divertente.

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