Migranti: la Giunta respinge

LEGGE SULL’INTEGRAZIONE: LA GIUNTA FA LA FACCIA CATTIVA, PARLA DI INTEGRAZIONE MA INTENDE ASSIMILAZIONE, NEGA ELEMENTARI DIRITTI, PROPONE UNA LEGGE A COSTO ZERO E METTE I MIGRANTI IN MINORANZA PERFINO NELLA “LORO” CONSULTA.

Nella quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale l’assessore Bizzo e la Svp si sono ostinati per tutta la giornata a respingere ogni proposta di miglioramento. Arrivati all’articolo 7 della legge, la maggioranza si è mostrata sorda a ogni buon senso.

Dunque la Giunta vuole portare a casa una legge blindata,  assolutamente inadeguata. Una legge che fa la “faccia cattiva” verso gli immigrati, pretende un’integrazione “a costo zero” e la mette tutta a carico degli stranieri, che finiscono in minoranza perfino nella Consulta sull’immigrazione. La Giunta ha mostrato di ignorare completamente tutti i pareri pervenuti  dai Comuni, dalle Comunità comprensoriali, dalla Caritas dai sindacati, dalle associazioni degli stranieri, dal volontariato, perfino dagli imprenditori.

Una legge fatta con la “paura della destra e del populismo” e per questo ridotta ai minimi termini. Eppure oggi questa “minaccia della destra” si è dimostrata una tigre di carta. Gli unici emendamenti proposti erano quelli dei Verdi, numerossissimi su ogni articolo. La destra italiana ha invece disertato la commissione legislativa, la destra tedesca (i Freiheitlichen) non hanno fatto alcuna proposta e si è limitata nella maggior parte dei casi ad astenersi sui diversi articoli (talmente vuoti da essere considerati accettabili anche da loro).

Una legge debole comunque non impedirà alla destra di dare l’attacco in aula con i soliti argomenti populisti. Ma una legge debole sarà difficilmente difendibile da chi ha a cuore la vera integrazione!

Quel che è peggio, infatti, è che una legge così è uno schiaffo in faccia a chi ogni giorno lavora sui temi dell’accoglienza e della migrazione e sottovaluta la maturazione della nostra società. Chi lavora sul campo sa che la fase della paura e del populismo è in gran parte passata, che la gente ha capito che la migrazione è un dato di fatto da affrontare con realismo e ciò che oggi chiedono le persone sul territorio sono strumenti efficaci e mezzi a disposizione per vincere la sfida dell’integrazione.

Per la (vergognosa) cronaca, ecco – riassunte – le proposte più importanti che l’assessore HA RESPINTO:

Ø     UNA LEGGE A COSTO ZERO: Non è stato accettato di mettere a disposizione maggiori risorse finanziarie e di personale per chi – dai Comuni e le Comunità comprensoriali fino al volontariato – lavora sull’integrazione.

Ø     INTEGRAZIONE A SENSO UNICO: Non è stato accettato di sostenere anche la madrelingua d’origine delle persone migranti. Respinta la proposta che, nel pretendere dagli stranieri l’apprendimento delle lingue locali, la Provincia metta a disposizione finanziamenti adeguati. Non è stato accettato di promuovere la partecipazione alla vita pubblica (per es diritto di voto ai referendum comunali) delle persone di origine straniera.

Ø     DIRITTI NON RICONOSCIUTI: Non è stato accettato di prevedere speciali interventi per rifugiati, apolidi, richiedenti asilo e persone tutelate da protezione internazionale (particolarmente attuale con l’emergenza in Nord Africa). Respinta la proposta di distinguere tra migranti con permesso di soggiorno ordinario e migranti con carta di soggiorno di lungo periodo secondo le direttive europee (grazie alle quali hanno maggiori diritti).

Ø     A COORDINARE IL TUTTO UN SEMPLICE “SERVIZIO”: Non è stato accettato di affidare il compito centrale del coordinamento degli interventi almeno ad un Ufficio provinciale: il coordinamento resta un semplice “servizio” della Ripartizione lavoro.

Ø     UNA CONSULTA PER GLI IMMIGRATI SENZA POTERI, DOVE GLI IMMIGRATI SONO MESSI IN MINORANZA: respinta la proposta di aumentare il numero dei rappresentanti stranieri e che essi siano eletti dagli stranieri stessi. Nella Consulta gli stranieri restano minoranza (8 su 19) e vengono scelti dalla giunta provinciale.  Inoltre, respinta la proposta di non sottoporre alla proporzionale le rappresentanze di sindacati, imprenditori e volontariato, e pure respinta la proposta che la Consulta sia convocabile da 1/3 dei membri: resta convocabile Solo con le firme della metà dei membri, firme che gli stranieri da soli – essendo in minoranza – non avranno mai. Non è stato dato alla Consulta per l’immigrazione maggiori poteri nell’esprimere i propri pareri su diverse materie, con la certezza che questi parerei contino qualcosa (respinta perfino la proposta che la Giunta, se non accoglie i pareri, debba almeno spiegare perché).

Ø     IL PROGRAMMA PLURIENNALE SULL’IMMIGRAZIONE RESTA “COSA LORO”: Respinta la proposta che il programma pluriennale sull’immigrazione sia elaborato consultando Comuni, comunità comprensoriali, sistema scolastico, associazioni ecc… Il programma se lo fa la Giunta e stop! Respinta anche la proposta di una conferenza triennale sull’immigrazione che faccia il bilancio del programma.

Ø     UN CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONE SOTTOPOSTO ALLA PROVINCIA: Respinta la proposta di collocare il Centro antidiscriminazione presso la difesa civica, come chiedeva anche il Consiglio dei Comuni, nonché tutte le associazioni di volontariato, Caritas diocesana in testa. Il Centro non ha alcuna autonomia e resta dentro la ripartizione lavoro. Questo era considerato uno dei passaggi fondamentali della legge! Respinta la proposta che il Centro antidiscriminazione invii ogni anno una relazione a Consiglio provinciale e Comuni.

Emendamenti dei Verdi APPROVATI DALLA cOMMISSIONE:

Che l’integrazione non solo si “disciplina” ma anche si “promuove”.

Che il programma pluriennale sull’integrazione lo fa l’assessorato (si erano perfino dimenticati di dire chi fa il programma!).

Che il “servizio di coordinamento” avrà personale adeguato (questo è importante).

Che nelle discriminazioni vanno comprese anche quelle dovute “all’orientamento sessuale e alla disabilità” (se l’erano dimenticate!)

Che l’apprendimento linguistico si fa anche “sul posto di lavoro”.

Che conoscere le lingue non è solo finalizzato a “assolvere ai propri doveri” ma anche a “esercitare i propri diritti” (possibile che vada combattuto per inserire questo semplice concetto?).

Venerdì prossimo 17 giugno la Commissione si riunisce di nuovo e noi daremo ancora battaglia per migliorare quel che è ancora migliorabile.

Consigliere provinciale Riccardo Dello Sbarba, membro per i Verdi della IV Commissione Legislativa.

Post scriptum: incredibile ma vero, l’assessore competente è del PD.

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Un pensiero riguardo “Migranti: la Giunta respinge

  1. “Chi lavora sul campo sa che la fase della paura e del populismo è in gran parte passata, che la gente ha capito che la migrazione è un dato di fatto da affrontare con realismo e ciò che oggi chiedono le persone sul territorio sono strumenti efficaci e mezzi a disposizione per vincere la sfida dell’integrazione”.
    Mentre sul resto plaudo ai tuoi sforzi, su questo punto dissento categoricamente: “la fase della paura e del populismo” è invece solo agli inizi. Non si possono scambiare i propri desideri per la realtà: Olanda, Finlandia, Ungheria, Belgio, Croazia, SVIZZERA, AUSTRIA, Arizona, Texas, Alberta, ecc. ti smentiscono.

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