ENERGIA: mediatori segreti? Aus dem Skandal nichts gelernt!

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Brandstätter e Hager mediatori in segreto? Dallo scandalo SEL la Giunta non ha imparato niente

La Giunta provinciale avrebbe incaricato in estate l’avvocato Gerhard Brandstätter e il commercialista Heinz Peter Hager di condurre in gran segreto una trattativa per uscire dallo scandalo SEL. Se ciò fosse vero, sarebbe uno scandalo nello scandalo e dimostrerebbe che la Giunta provinciale dalla catastrofe SEL non ha imparato nulla.

Si continuerebbe infatti con la pessima prassi che ha portato al disastro della politica energetica provinciale:

1. CONFLITTO DI INTERESSI – L’avvocato Brandstätter è il legale di fiducia della SEL e dello stesso ex assessore Laimer, condannato a 2 anni e otto mesi per truffa e turbativa d’asta nelle gare per le concessioni idroelettriche, a danno proprio delle società comunali e in particolare di AE. Non solo, Brandstätter è stato anche uno degli architetti dei contratti segreti che SEL ha firmato con ENEL, nei quali SEL – a gare ancora in corso – si impegnava a ottenere dalla Provincia tutte le concessioni idroelettriche pena il pagamento di gravosi conguagli.

2. MANCANZA ASSOLUTA DI TRASPARENZA. Mentre tutta la popolazione della nostra provincia seguiva attonita gli sviluppi sempre più gravi dello scandalo SEL, la Giunta incaricava segretamente due professionisti di condurre trattative altrettanto segrete, al di fuori di ogni mandato e ogni controllo pubblico. E’ la negazione delle promesse solenni di trasparenza fatte all’indomani dello scandalo come condizione indispensabile per una svolta democratica nel campo dell’energia. E’ la continuazione di una gestione privata e proprietaria del bene energia, classica dello stile Durnwalder e da cui non può uscire nulla di buono.

3. L’ILLEGALITA’ VIENE SANATA. Se il tentativo è quello di salvare per SEL il grosso delle concessioni ottenute con l’inganno, si tratterebbe della pratica cancellazione dello Stato di diritto in Alto Adige. Ribadiamo che la premessa di ogni accordo è invece quella di riportare legalità nel campo energetico: le concessioni ottenute con l’imbroglio vanno revocate e assegnate nuovamente ai progetti migliori, escludendo chi ha barato. Non si può legittimare l’illegalità premiando chi l’ha commessa. Ricordiamo quanto detto dal presidente di AE Sturaro: “Trattare su concessioni frutto di azioni illegali sarebbe un reato che si chiama ricettazione”.

4. LA POLITICA DEGLI ANNUNCI A SCOPO ELETTORALE. L’incarico segreto a Brandstätter e Hager è soprattutto un bluff politico: AE dice di non saperne nulla, i due professionisti affermano che è per ora un “nostro concetto”. Dunque: un nulla. Serve solo per passare le elezioni. Come è servito per prendere tempo il famoso incarico all’esperto Giuseppe Caia, pagato profumatamente dalla Giunta provinciale e il cui parere è evidentemente finito, come era prevedibile, nel cestino della carta straccia. Gettato via un consulente, ora ne vengono chiamati altri due con lo stesso scopo di gettare fumo negli occhi della popolazione alla vigilia delle elezioni.

Non è con queste diplomazie segrete, né con le stesse persone che hanno causato il disastro, che si risolve lo scandalo energia. Invitiamo l’uscente presidente Durnwalder, massimo responsabile politico dello scandalo SEL, a farsi da parte e a lasciare al prossimo nuovo Consiglio provinciale il compito di porre rimedio ai guai che il vecchio Presidente ha combinato.
Consiglieri provinciali

Riccardo Dello Sbarba

Hans Heiss

Brandstätter und Hager als Geheimvermittler? Die Landesregierung hat aus dem SEL-Skandal nichts gelernt.

Nach Medienberichten hat die Südtiroler Landesregierung im Sommer RA Gerhard Brandstätter und den Wirtschaftsberater Heinz-Peter Hager damit beauftragt, in aller Geheimhaltung Verhandlungen aufzunehmen, um aus dem SEL-Skandal heraus zu kommen. Falls dies zuträfe, wäre dies ein Skandal im Skandal und der Beweis dafür, dass die Landesregierung aus der SEL-Katastrophe nichts gelernt hat.

Damit würde nämlich die üble Praxis fortgesetzt, die die Energiepolitik des Landes ins Desaster gestürzt hat.

1. Interessenkonflikt – RA Brandstätter ist der Vertrauensanwalt der SEL und des früheren Landesrats Laimer, der wegen Betrugs und Wettbewerbsverzerrung im Falle der Großwasserkonzessionen zu 2 Jahren und 8 Monaten verurteilt ist, wobei der Schaden vorab zu Lasten der kommunalen Energiebetriebe, zumal der Etschwerke ging. Nicht genug damit: Brandstätter war auch ein Architekt der Geheimverträge, die SEL mit ENEL unterzeichnet hat. Darin verpflichtete sich SEL – bei noch laufendem Verfahren – vom Land alle Wasserkonzessionen zu erhalten, bei Strafe sündteurer Ausgleichzahlungen.

2. Absoluter Mangel an Transparenz. Während die Bürger unseres Landes die immer gravierenderen Entwicklungen des SEL-Skandals wie erstarrt verfolgten, beauftragte die Landesregierung in aller Heimlichkeit zwei Experten geheime Verhandlungen zu führen, außerhalb jeden Mandats und öffentlicher Kontrolle. Dies ist das Gegenteil der feierlichen Beteuerungen künftiger Transparenz nach dem Skandal, als Grundbedingung einer demokratischen Wende im Energiebereich. Dies bedeutet die Fortführung des üblen Stils der Privatverhandlungen um das öffentliche Gut Energie – im klassischer Durnwalder-Manier, aus der nichts Gutes erwachsen kann.

3. Die Illegalität wird saniert. Sollte dieser Versuch darauf abzielen, der SEL die Mehrheit der mit Betrug errungenen Konzessionen zu sichern, wäre dies die faktische Auslöschung des Rechtsstaates in Südtirol. Denn grundsätzlich ist die Voraussetzung eines jeden Abkommens die Wiederherstellung von Legalität im Energiebereich: Die mit Betrug erlangten Konzessionen werden zurückgenommen und neuerdings den besten Projekten zugeteilt, die Verfälscher ausgeschlossen. Wir erinnern an den Satz von Etschwerke-Präsident Sturaro: „Über Konzessionen zu verhandeln, die das Ergebnis illegaler Aktionen sind, wäre ein Verbrechen, das Hehlerei heißt“.

4. Ankündigungspolitik zu Wahlzwecken. Der Geheimauftrag an Brandstätter und Hager ist vor allem ein politsicher Bluff: Etschwerke erklären, nichts davon zu wissen, die beiden Freiberufler, dass es sich nur um „unseren Entwurf“ handle. Also: um ein Nichts! Das Manöver hält nur bis zu den Wahlen. Ebenso diente der famose und hoch bezahlte Auftrag an den Energieexperten Caia nur dem Zeitgewinn, sein Ergebnis ist, wie vorhersehbar, im Papierkorb gelandet. Ein Berater geht, zwei weitere werden nun berufen, jeweils mit derselben Absicht, die Sicht der Öffentlichkeit vor den Wahlen zu vernebeln.

Der Energie-Skandal ist weder mit solcher Geheimdiplomatie, noch mit den Personen, die das Desaster verursacht haben, wirklich zu lösen. Wir laden den scheidenden Landeshauptmann Durnwalder, den politischen Hauptverantwortlichen des SEL-Skandals dazu ein, das Feld zu räumen und dem künftigen Landtag die Aufgabe zu überlassen, die Schäden zu beheben, die er und seine Landesregierung hinterlassen haben.

Riccardo Dello Sbarba

Hans Heiss

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