Centrale a pompaggio: UN FLOP CLAMOROSO

FLOP CENTRALE

Gran pubblicità, grandi promesse, poi il flop. Il progetto della centrale privata tra Bronzolo e Aldino è fortunatamente archiviato. Ciò che ha messo la parola fine al progetto è stato soprattutto fa il voto contrario dell’intero consiglio comunale di Aldino/Aldein, una settimana fa.

Il progetto aveva perso ogni credibilità agli occhi dello stesso sindaco, che all’inizio era cautamente favorevole. I promotori non sono riusciti a convincere la popolazione, nonostante avessero fatto di tutto per esaltare i vantaggi e minimizzare i rischi. Ora preferiscono battere in ritirata, cercando di dare la colpa a qualcun altro in una conferenza stampa durante la quale hanno addirittura citato i post comparsi su questo blog.

In merito a quanto affermato dai rappresentati della società Iters Srl, che hanno annunciato di voler per propria volontà rinunciare al progetto di centrale a pompaggio a Bronzolo e Aldino, mi preme chiarire quanto segue:

  1. I promotori del progetto hanno avuto ampie possibilità di illustrarlo all’opinione pubblica e alla popolazione dei due comuni interessati. Al progetto sono state dedicate intere (a volte doppie) pagine sui quotidiani locali, assemblee popolari molto partecipate con sindaci e amministratori locali, moltissimi incontri con categorie economiche ed operatori del settore.
  1. In questo confronto pubblico noi Verdi abbiamo esposto in forma democratica e documentata, e con uno spazio di gran lunga inferiore a quello dei promotori, alcune considerazioni critiche sui punti che ci apparivano più discutibili: da un lato l’impatto ambientale (il prelievo di milioni di litri d’acqua dalla falda), dall’altro la convenienza economica dell’opera.
  1. Al contempo, come Gruppo Verde in consiglio provinciale abbiamo presentato un’interrogazione all’assessore all’energia per conoscere il suo parere. A tale interrogazione l’assessore ha risposto che:
    1. “le previsioni relative alla redditività di tali centrali a pompaggio sono caratterizzate in questo momento da grandi incertezze”,
    2. “non esistono stimoli di investimento particolari che possano incentivare la costruzione di simili impianti”
    3. “la Sel Spa è sempre arrivata alla conclusione di non partecipare in questo momento a progetti come quelli in discussione al Renon, a Laives/Bronzolo o ad Aldino”.

Se oggi i promotori annunciano di rinunciare di propria volontà al progetto, prima ancora che esso sia stato presentato agli uffici tecnici provinciali, vuol dire che le criticità dell’opera sono risultate talmente chiare anche ai promotori da convincerli a non insistere oltre.

rinunciando al loro progetto, i promotori dimostrano di essere i primi a non crederci più.

Buon gusto vorrebbe che non cercassero di dare la colpa a qualcun altro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...