2008-2013: cinque anni per la trasparenza e il bene comune

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La 14a Legislatura è ormai alla fine. Ogni eletto dovrebbe rendere conto a chi l’ha votato di quel che ha fatto in Consiglio provinciale. Oggi abbiamo presentato il rendiconto del nostro lavoro come Gruppo dei Verdi Grüne Verc.

Questi cinque anni sono stati uno dei periodi più sventurati nella storia del Consiglio provinciale, turbati da avvicendamenti di consiglieri/e, polemiche, scandali e una pratica legislativa non di rado disastrosa in questo tramonto dell’”Era Durnwalder”. Ma sono anche stati cinque anni di lavoro straordinariamente serio, anche e a volte non abbastanza valorizzato, di alcuni gruppi consiliari. Il gruppo dei Verdi ha dato un consistente contributo alla valorizzazione del lavoro del Consiglio.

Di più: nell’impegno per la trasparenza ed il bene comune siamo stati spesso in prima linea.

I numeri parlano da soli

Questa la dimensione e la focalizzazione del lavoro del gruppo Verde :

944 interrogazioni ( 491 a risposta orale e 453 a risposta scritta ) alla Giunta provinciale.

13 proposte di legge, una delle quali è stata approvata: è stata la prima volta nella storia del Consiglio che la maggioranza ha accettato una proposta di legge della minoranza .

90 tra mozioni e ordini del giorno, di cui 26 accolti.

Nel complesso, un numero notevole per un gruppo di soli due componenti e una piccola segretaria. Meritano particolare riconoscimento la competenza e l’impegno del Dr. Martin Unterholzner (2007-2013) che, avendo lasciato per subentrare nella gestione del maso paterno, è stato sostituito con grande efficacia dall’aprile 2013 dalla Dr.ssa Serena Rauzi.

Primo compito: controllo e critica

Un compito fondamentale dell’opposizione è il controllo della maggioranza politica: verifica i risultati positivi e negativi della Giunta e ne critica gli errori, gli abusi, le partigianerie. In una democrazia questa funzione, costituzionalmente tutelata, è di fondamentale importanza.

Controllo dei costi

Il controllo dei costi della Giunta è una sfida quotidiana e terribilmente difficile per l’opposizione, quando si tratta di mettere un limite alle troppe spese discutibili. A proposito di sprechi, un paio di esempi per tutti: la costruzione della nuova Funivia del Renon e dei connessi uffici affittati per anni “a vuoto” dalla Provincia, oppure il progetto del nuovo palazzo per uffici provinciali della ripartizione personale, sempre in via Renon a Bolzano, che hanno comportato – come il consigliere Dello Sbarba ha con cura documentato – vantaggi per i privati e oneri per l’ente pubblico.

La catastrofe dell’energia

Un centro della nostra attività di controllo è stato la politica energetica , dove Riccardo Dello Sbarba ha continuato il grande lavoro iniziato da Cristina Kury. L’evento principale sono state le gare delle grandi concessioni ex ENEL alla fine del 2009 , il cui dubbio risultato ci ha spinto a una maggiore vigilanza e controllo. Per raggiungere quest’obiettivo, nonostante la feroce opposizione di SEL sostenuta dall’intera Giunta provinciale, abbiamo dovuto combattere per vie legali fino al Consiglio di Stato per poter avere accesso ai contratti di SEL con ENEL ed EDISON, fino ad allora tenuti segreti, con un successo finale grazie anche all’indispensabile assistenza legale della nostra avvocata Renate Holzeisen. La consegna nelle nostre mani dei contratti SEL nell’aprile 2011 è stato un trionfo della lotta per la trasparenza.

La consegna dei contratti SEL
La consegna dei contratti SEL

La documentazione così “conquistata” ha offerto a Riccardo Dello Sbarba la possibilità di analizzare con precisione gli accordi tra SEL, ENEL e EDISON. Il risultato è stata la diagnosi di un disastro: i concessionari uscenti, nonostante fossero in minoranza nelle nuove società elettriche, sono stati pesantemente favoriti dai contratti – a spese della Provincia, dei contribuenti e soprattutto dei Comuni.

Quando questi risultati sono stati presentati all’opinione pubblica nel novembre 2011 in diverse conferenze stampa, SEL e assessore all’energia Laimer contestarono violentemente le tesi dei Verdi. Ma invano: I bilanci SEL nel 2011 e nel 2012 hanno dimostrato come quei contratti energetici fossero dannosi per la Provincia e per gli stessi Comuni.

La clausola con cui la SEL si era impegnata a vincere tutte le concessioni in gara – ancor prima che la gara fosse conclusa – pena il pagamento di penali onerose per sé e per la Provincia, che era al contempo proprietaria e giudice di gara, ha dato alle inchieste della magistratura sulle concessioni falsificate un contesto e una valenza politica che andava ben oltre il singolo atto illegale di qualche “mela marcia”.

Il lavoro nella Commissione di Inchiesta istituita nell’ottobre 2012 ha offerto a Riccardo Dello Sbarba l’opportunità di far confluire le sue scoperte in una dettagliata relazione di minoranza che ora esiste anche in forma stampata e disponibile per l’opinione pubblica.

Oltre al caso SEL, che è stato approfondito in molte discussioni pubbliche e comunicati stampa, il consigliere Riccardo Dello Sbarba è stato richiesto come “consulente politico per l’energia” in diversi casi, come la discussione sulla centrale sul rio Ram, o le centrali Hydros prorogate – per colpa della Provincia – a Brunico, Marlengo e val di Vizze. Se questi comuni riceveranno giustio indennizzi per gli investimenti ambientali ingiustamente perduti si deve anche a una mozione dei Verdi, la nr. 616 del 2013, approvata dal Consiglio.

Anche il caso delle centrali a pompaggio a Renon ( 2009) Nuova Ponente-Laives (2011) o Aldino/ Bronzolo ( 2013) ha richiesto l’intervento del Gruppo Verde, così come la battaglia contro il parco eolico previsto sul Brennero ( dal 2010 ), dove abbiamo fortemente sostenuto le locali iniziative civiche.

Natura e paesaggio, urbanistica

La pressione sulla natura e il paesaggio e le pecche della pianificazione territoriale sono tradizionalmente al centro del lavoro del Gruppo verde.

Abbiamo criticato l’indebolimento degli organi tecnici, quali l’eliminazione della ripartizione “natura e paesaggio” e l’abolizione della Seconda Commissione tutela del paesaggio. In particolare ci siamo dovuti opporre – fin dalla Commissione legislativa in cui sedeva Riccardo Dello Sbarba – alla cosiddetta “piccola riforma urbanistica” ( LP 167/13 ) del giugno 2013, che eliminava il potere pianificatorio dei consigli comunali e delle commissioni edilizie, accelerava pericolosamente le procedure di autorizzazione, dava via libera ai privati sia nelle aree produttive che nelle “zone di recupero” (Lex Benko) . Le nostre numerose proposte, fondate e puntuali, hanno trovato ascolto anche in ambiti SVP e soprattutto tra i difensori della natura e del paesaggio, ma per lo più sono rimaste inascoltate.

Nell’impegno contro le ennesime strade in montagna, come il caso di fama nazionale di Antersasc, ma anche nei casi più piccoli come l’Eisbruggalm a Fundres o il Lagauntal a Senales, i consiglieri provinciali Verdi sono stati dalla parte degli ambientalisti e delle loro organizzazioni .

La battaglia contro la cementificazione dell'Alpe di Siusi
La battaglia contro la cementificazione dell’Alpe di Siusi

Ambiente

Il caso dei costi esorbitanti del termovalorizzatore di Bolzano è stato sempre al centro della critica verde: l’esplosione dei costi da circa 90 a circa 120 milioni di € è stato chiaramente dimostrato grazie alle nostre interrogazioni e fatto conoscere all’opinione pubblica (e alla Corte dei Conti).

Turismo

Nel campo dello sviluppo turistico, il consigliere Hans Heiss, forte della sua appartenenza ad una storica famiglia di albergatori, si è costantemente battuto per un turismo sostenibile e non distruttivo della natura e del paesaggio . Abbiamo criticato duramente la moltiplicazione dei letti e l’eccesso di capacità provocati dai “concetti di sviluppo turistico” adottati da oltre 40 comuni – criticata anche dall’HGV – e abbiamo sostenuto le numerose iniziative civiche che si opponevano ai casi più eclatanti di nuove zone turistiche o grandi campeggi, come Avelengo o Nuova Ponente.

La norma sul “Finanziamento del turismo ” introdotta dalla maggioranza ha trovato il sostegno dei consiglieri Verdi in nome della verità dei costi: la pubblicità turistica e le relative organizzazioni devono essere finanziate dal settore stesso,m come accade in tutti i paesi d’Europa.

Nuovi collegamenti come la pista Ried al Plan de Corones ha visto il gruppo dei Verdi a fianco delle iniziative civiche contro la distruzione della natura, l’assurdità e il prevedibile basso utilizzo delle strutture, chei fatti hanno pienamente confermato. Anche nel caso del collegamento sciistico Elmo-Croda Rossa a Sesto il gruppo verde si è schierato a fianco degli ambientalisti pusteresi.

Trasporti e mobilità

Innanzitutto la lotta contro lo spreco di denaro pubblico gettato nell’aeroporto di Bolzano.

In innumerevoli interrogazioni è stata dimostrato il danno ambientale di questo aeroporto e la catastrofe finanziaria che ha comportato, dimostrando in dettaglio l’esplosione dei costi dovuta all’esercizio e ai progetti di allungamento della pista. La mozione proposta del gruppo verde per uscire da Air Alps è stata approvata nel giugno 2013, ma è rimasta lettera morta, tanto da obbligarci a presentare un esposto alla Corte dei Conti.

Abbiamo anche costantemente posto sotto controllo il Safety Park dimostrando il suo deficit continuo nonostante tutti gli annunci, la violazione degli impegni ambientali che erano stati presi con la popolazione e la sua scarsa efficacia nel ridurre gli incidenti.

Le conseguenze di una mobilità privata incontrollata sono stati criticati ripetutamente portando per esempio i passi di montagna congestionati. In accordo con le organizzazioni ambientaliste abbiamo chiesto la chiusura temporanea dei passi invece che gli inutili pedaggi, linea che ora pare convinca anche la Giunta provinciale. La peste delle moto sulle strade di montagna e il terribile rumore a danno dei residenti sono stati evidenziati in interrogazioni continue e conferenze stampa nei luoghi più colpiti.

Invariato , nonostante i progressi della costruzione, rimane l’atteggiamento critico dei Verdi verso il BBT , il suo senso rispetto all’obbiettivo di ridurre il traffico su strada, la sua fattibilità e la sua finanzi abilità, la mancanza di progetti e investimenti nelle vere priorità che sono le tratte di accesso e le circonvallazioni delle città, a partire da Bolzano. Il consigliere Hans Heiss si è fatto più volte rappresentante in consiglio della protesta e delle proposte della popolazione della val d’Isarco e dell’intero asse del Brennero, soffocata dal traffico autostradale.

Secondo compito: proposte costruttive

Il gruppo verde ha partecipato con proprie proposte al dibattito sulle leggi proposte dalla maggioranza, e ha proposto numerose proprie iniziative istituzionali.

Regolamento interno, riduzione dei costi della politica, eleggibilità

Sulla riforma del regolamento interno i Verdi si sono impegnati alla valorizzazione del lavoro del Consiglio e hanno dato il loro contributo facendo tesoro dell’esperienza di Riccardo Dello Sbarba come Presidente del Consiglio nella 13. Legislatura (2006-2008).

Nonostante molte proposte dei Verdi siano state accettate, abbiamo trovato inaccettabile l’eliminazione radicale di molti strumenti a disposizione dell’opposizione e ciò ci ha costretto a un duro confronto con l’ufficio di Presidenza.

Costi della politica: molto è stato fatto grazie all’approvazione di proposte del Gruppo Verde, che ha sostenuto a sua volta le riforme approvate in Consiglio Regionale e che hanno portato a risparmi di oltre il 10% (il nostro obbiettivo era, e rimane, il 20%). L’ adeguamento degli stipendi all’inflazione è stato congelato, i cosiddetti “benefits” (spese di viaggio , autostrada) sono stati ridotti o eliminati del tutto, il vecchio sistema dei vitalizi è stato eliminato.

Storica è stata lì’approvazione del nostro disegno di legge sul “Divieto di cumulo di introiti da cariche politiche” ( LP 4/2008 ): è stato il primo disegno di legge di un partito di opposizione approvato a maggioranza nella storia del Consiglio provinciale.

Come membro della Commissione elettorale, Riccardo Dello Sbarba ha istruito la pratica sulla posizione del consigliere Svp Christian Egartner, che è risultato ineleggibile in quanto presidente del consorzio Conbau che riceveva direttamente appalti dalla stessa Provincia, cosa vietata dalla legge elettorale vigente. La sua ineleggibilità, disconosciuta dalla maggioranza, è stata poi confermata in diversi gradi di giudizio (ancora grazie all’avvocata Holzeisen) e ha portato alle sue inevitabili dimissioni nel 2010.

con il comitato Pro Catenaccio
con il comitato Pro Catinaccio

Bilancio e finanze

Nella 3. Commissione legislativa ( Bilancio e Finanze) il consigliere Hans Heiss ha per l’intera legislatura messo a sertaccio i diversi bilanci della Provincia, evidenziando i numerosi sprechi, impegnandosi per il sostegno delle persone più deboli e dei lavoratori e lavoratrici dipendenti (eliminazione addizionale Irpef almeno fino ai 35.000 €) e proponendo a più riprese, con veri e propri elenchi di misure concrete, la ristrutturazione del bilancio provinciale in termini di solidarietà e sostenibilità sociale. In molti casi le sue proposte hanno contribuito a migliorare, almeno un po’ i bilanci annuali.

Politiche sociali e migrazione

Il gruppo Verde ha dedicato particolare attenzione a due importanti leggi di questa legislatura, la legge per “Il sostegno della famiglia” e la Legge “Sull’Integrazione”. Come membro della 4. Commissione legislativa, Riccardo Dello Sbarba ha partecipato intensamente al lavoro preparatorio e nelle audizioni delle parti sociali.

Per la famiglia, con circa 80 emendamenti abbiamo spinto principalmente sul miglioramento della cura della prima infanzia e abbiamo contrastato con successo il tentativo di innalzare l’età minima per l’ammissione agli asili nido, che avrebbe ristretto questo servizio a discapito proprio delle famiglie più fragili e mono-genitoriali. Abbiamo aspramente criticato la scarsa dotazione finanziaria della legge sulla famiglia, purtroppo inascoltati.

Nel dibattito sulla legge sull’immigrazione, il Gruppo Verde è stato l’unico partito a dare un contributo costruttivo, coinvolgendo le persona direttamente interessate: i e le migranti.

L’adozione di questa legge-quadro nell’ottobre 2011, è stata accompagnata da violente polemiche dei partiti di destra tedeschi e italiani che l’hanno utilizzata come una specie di resa dei conti generale contro il fenomeno migratorio e la politica provinciale in questo settore.

Il Gruppo Verde (Riccardo Dello Sbarba come membro della competente Commissione) ha cercato di dare maggiore contenuto a un testo di maggioranza piuttosto vuoto e con numerosi emendamenti abbiamo cercato di fare della legge un efficace strumento di inclusione con poteri certi e responsabilità chiare, prendendo come esempio le migliori leggi per l’integrazione di altre province europee. La maggioranza, che ha partecipato pochissimo all’acceso dibattito che si è svolto sulla legge, ha preferito accontentarsi di una legge debole e poche competenze. Infatti anche oggi la cosiddetta “legge per l’integrazione” rimane sostanzialmente inefficace e riesce a determinare solo marginalmente la politica sulla migrazione.

Istruzione e cultura

L’istruzione (insieme alla sanità) è stato un punto debole del lavoro del Gruppo Verde, che si è coinvolto troppo poco nel confronto sulla riforma dei diversi ordini di scuola e nel difficile dibattito sulla settimana di cinque giorni. Questo è un importante campo di lavoro da recuperare nella prossima legislatura.

Molto più forte è stato l’intervento dei consiglieri in materia d’istruzione universitaria. Hans Heiss ha tenuto sempre sotto controllo lo sviluppo dei corsi di laurea e i costi della Libera Università di Bolzano. E’ preoccupante che dalla fine del 2010 manchi totalmente l’accordo quadro con la provincia di Bolzano. Anche il tentativo di creazione di una Medical School è stato giudicato criticamente.

Dello sviluppo culturale della nostra provincia ci siamo occupati anche dal punto di vista dei Musei. Abbiamo dato un forte contributo all’intenso dibattito sulla memoria in Alto Adige che si è sviluppato negli anni 2009-2011 (monumenti di epoca fascista e loro storicizzazione ) presentando il progetto di legge ” Memoria e Futuro” che è stato approvato in commissione – fatto miracoloso, dato il tema – sia da maggioranza che da opposizione, ma che poi la maggioranza ha preferito lasciare “insabbiato” in Consiglio.

In conclusione, riteniamo di aver lavorato per 5 anni con serietà e rigore, difendendo con tutte le nostre forze la fama di Gruppo consiliare competente e professionale, coerente nell’opposizione come nella proposta.

Speriamo che questo nostro lavoro abbia almeno un po’ contribuito a difendere l’immagine della politica e della democrazia agli occhi delle cittadine e dei cittadini.

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