Für ein Leben in Würde – Per una vita dignitosa

tragust conf stampa 22-10-13

Otto proposte per una politica sociale verde. Con Karl Tragust abbiamo sintetizzato e concretizzato il nostro programma sociale e l’abbiamo presentato oggi in una confenenza stampa. 8 Vorschläge für eine Grüne Sozialpolitik. (Text auf Italienisch und – unten – auf Deutsch). 

1.     Salario minimo garantito: chi lavora deve poter vivere con dignità del proprio lavoro. Va combattuto il fenomeno dei “working poors”. Attraverso la contrattazione decentrata vanno stipulati contratti territoriali che garantiscano un salario equo adeguato al costo della vita della nostra provincia.

2.     Reddito di base e altre prestazioni in denaro: i bisogni fondamentali per una vita dignitosa vanno tutelati per ciascun cittadino e cittadina. A disoccupati/e, studenti/esse, anziani/e, persone che si dedicano alla cura della famiglia va garantito attraverso un assegno della Provincia un introito minimo mensile di 800 euro (indicizzato all’inflazione). Per bambini/e e giovani, l’assegno provinciale va portato a 300 € a persona.

3.     Servizi per la prima infanzia: va garantito per legge che ogni bambino/a la cui famiglia lo desideri riceva un posto nei servizi della prima infanzia (nidi, microstrutture, Tagesmutter) su tutto il territorio provinciale. Per questo la disponibilità di posti va portata dall’attuale 15% all’obbiettivo europeo del 33% sul totale dei bambini/e d 0 a 3 anni.

4.     Servizi  a domicilio: sia nel settore sociale che in quello sanitario, va garantito per legge che ogni persona che desideri e sia in grado di vivere nella propria casa abbia il diritto di ricevere l’assistenza a domicilio di cui ha bisogno. Ciò consente la vita nel proprio ambiente e alleggerisce al contempo il peso sui servizi residenziali e sugli ospedali.

5.     Partecipazione: la politica sociale deve essere fatta a partire dai bisogni e dai desideri delle persone che ne sono utenti. Esse vanno coinvolte nelle decisioni che le riguardano, sostenute nell’auto-aiuto e nell’auto-organizzazione. L’associazionismo e la cooperazione va sostenuta e costituisce, accanto ai servizi del settore pubblico, la seconda colonna di un sistema misto di welfare.

6.     Migrazione: è un fenomeno globale e va affrontato in una dimensione europea. Non ci si può illudere di rinchiudersi in una Fortezza alpina. Parità di diritti per lavoratori/trici migranti, per persone con permessi di soggiorno di lunga durata e per i profughi riconosciuti. Aiuti di prima accoglienza per persone di passaggio.

7.     Sportello unico per il/la cittadino/a: va superata l’attuale frammentazione di prestazioni, fondi ed enti eroganti. Va istituito uno sportello unico a cui una persona, munita del proprio Durp, possa rivolgersi per conoscere i propri diritti di accesso a tutti i servizi e i benefici, siano essi erogati dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia o dai comuni.

8.     Sistema fiscale: vanno ridotte le imposte sui redditi bassi e aumentate quelle sui redditi alti e i patrimoni. Meno imposte sul lavoro, più imposte su consumo e capitale. Tariffe: vanno commisurate ai redditi e ai carichi familiari.

(KT & RDS, 15.10.2013. Karl Tragust, responsabile per le politiche sociali dei Verdi Grüne Verc, Tragust é una delle colonne portanti della politica sociale della Provincia autonoma di Bolzano: giá direttore della “Ripartizione famiglia e politiche sociali” dal 1993 al 2011, é oggi il Presidente della Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico della Provincia.)

1.      Mindestlohn: Das Einkommen aus Arbeit muss ein würdiges Leben und gesellschaftliche Teilhabe ermöglichen. Armut trotz Arbeit muss bekämpft werden. (working poors). Über dezentrale Lohnverhandlungen sollen territoriale Lohnverträge zwischen den Sozialpartnern abgeschlossen werden, welche Löhne und Gehälter garantieren, die den Lebenshaltungskosten dieser Provinz entsprechen.

2.      Grundeinkommen und Grundsicherung: Die BürgerInnen haben Anrecht auf soziale Grundsicherungsleistungen für ein Leben in Würde. Arbeitslose, StudentInnen, Senioren und Menschen, die Familien- und Betreuungsarbeit leisten, haben Anspruch auf eine monatliche Zuwendung von 800.- € (mit Inflationsanpassung). Für Kinder und Jugendliche soll sich die monatliche Leistung auf 300.- € belaufen.

3.      Kleinkinderbetreuungsdienste: Jedem Kind (0 bis 3 J) im ganzen Landesgebiet ist ein Rechtsanspruch auf einen Betreuungsplatz (Kinderhort, Kindertagesstätte, Tagesmutter/-väter) einzuräumen. Die Zielvorgabe von derzeit 15% Betreuungsplätzen (pro 0bis3-Jährige) auf 33% (europäische Zielvorgabe) anheben.

4.      Betreuung zu Hause: sowohl bei den Sozial- als auch bei den Gesundheitsdiensten soll ein Rechtsanspruch auf Betreuung zu Hause festgeschrieben werden. Das ermöglicht den Verbleib in der eigenen Umgebung und entlastet die stationären Dienste inklusive Krankenhäuser.

5.      Partizipation: Sozialpolitik muss von den Sorgen, Bedürfnissen, Nöten und Potenzialen der Betroffenen ausgehen. Sie sind in die Entscheidungen einzubinden und in ihrer Selbsthilfeinitiativen und Selbstorganisation zu unterstützen. Vereine und Genossenschaften sind Ausdruck dieser Eigeninitiative und bilden, noch vor den öffentlichen Trägern, das wichtigste Standbein der lokalen Wohlfahrt.

6.      Migration: Migration ist ein globales Phänomen und im europäischen Geist zu bewältigen. Sich in einer „Alpenfestung“ zu verbarrikadieren bringt nichts. ArbeiterInnen, Personen mit unbefristeter Aufenthaltsgenehmigung und anerkannten Flüchtlingen sind gleiche Rechte mit den StaatsbürgerInnen einzuräumen. Für MigrantInnen mit kurzfristigem Aufenthalt Überbrückungshilfen vorsehen.

7.      Verwaltungsvereinfachung und Einheitsschalter: Die derzeitige Aufsplitterung von Leistungen, Fonds und zuständigen Körperschaften muss überwunden werden. Über Einheitsschalter soll es dem/der Einzelnen möglich sein, umfassende Informationen über die Leistungen des Staates, der Region, des Landes und der lokalen Träger zu erhalten und einfachen Zugang zu den eigenen Ansprüche, Rechten und Dienstleistungen zu haben. (Beispiel EEVE weiterentwickeln)

8.      Steuern: Die unteren Einkommen müssen entlastet, obere Einkommen und Vermögen belastet werden. Ebenso Arbeit steuerliche entlasten, Konsum und Kapital belasten. Bei den Tarifen Einkommen/Vermögen und Familienlasten berücksichtigen.

(KT/RDS 15.10.2013 – Karl Tragust, Leiter des Sozialtischs der Grünen, ist eine der tragenden Säulen der Sozialpolitik des Landes Südtirol: er war von 1993 bis 2011 Direktor der Abteilung für Sozialwesen des Landes und ist heute Präsident der Agentur für soziale und wirtschaftliche Entwicklung der Provinz Bozen).

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