Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 21 gennaio 2010

“Una nuova Opzione”

DOPPIA CITTADINANZA: PERCHE’ VIENNA BOMBARDA IL QUARTIER GENERALE SVP. QUALCHE RIFLESSIONE E UN’AUTOCRITICA.


“Sarebbe una nuova opzione, spaccherebbe il Sudtirolo tra Optanti (per la cittadinanza austriaca aggiuntiva) e Dableiber (nella sola cittadinanza italiana), e in entrambi i fronti starebbero anche persone di lingua tedesca e ladina. In più, sarebbe la disdetta dell’accordo di Parigi, fondamento dell’autonomia, che prevedeva per gli optanti del 1939 il riacquisto della cittadinanza italiana, non una doppia cittadinanza. Su questa proposta non ci sarà mai consenso in Austria”.

Questa argomentazione di Andreas Kohl , da sempre “padrino” della causa sudtirolese nel parlamento di Vienna, sono definitive (e ricordano l’accusa di Alex langer contro il censimento etnico del 1981): le fantasie della Svp sulla doppia cittadinanza si sono rivelate delle stupidaggini. Anche nella versione discussa su questo blog un anno fa (vedi: http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2009/02/24/sowohl-als-auch/)

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 28 dicembre 2009

Bye Bye Hofer

Col Duemilanove  il bicentenario finisce

e porta via i casini, i bisticci, le risse.

Per l’eterno riposo cui finalmente ritorno

sombrero e scimitarra son solo un ingombro.

Una preghiera infine per il Presidente,

al prossimo “Anno Nove” – bitte – non mi svegliate per niente.

(dalla “Zett” del 27 dicembre 2009)

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 17 dicembre 2009

Diritto all’acqua: sì dal Sudtirolo

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha approvato oggi a larga maggioranza una mozione di noi VerdiGrüne-Verc che ribadisce che l’acqua è un bene pubblico comune e un diritto umano primario. Per questo non va privatizzata.

La mozione indica i principi generali a cui deve ispirarsi la politica dell’acqua in provincia di Bolzano: come diritto umano universale, l’accesso all’acqua deve essere sottratto alle logiche del mercato e deve essere garantito a tutti con un servizio idrico pubblico improntato ai criteri della solidarietà, della equità, del rispetto dell’ambiente e del risparmio delle risorse.

Il Consiglio impegna anche la giunta provinciale a operare in ogni sede per arrivare all’annullamento del decreto legge 135/2009 sulla privatizzazione; a impugnarlo davanti alla Corte Costituzionale per violazione delle competenze dell’autonomia altoatesina; a migliorare ancora di più la gestione pubblica dell’acqua nel nostro territorio e a lanciare una campagna di sensibilizzazione della popolazione sull’acqua come diritto umano universale.

Dopo l’approvazione da parte del consiglio regionale della mozione dei Verdi “Sì al clima, no al nucleare”, l’approvazione oggi della nostra mozione sull’acqua pubblica rappresenta un secondo importante passo che abbiamo promosso con successo per schierare le istituzioni locali su una corretta politica di ambiente e giustizia.

Di seguito il testo della mozione approvata.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 10 dicembre 2009

Artiglieria da montagna

MENTRE A COPENAGHEN SI DISCUTE DI RISCALDAMENTO DEL PIANETA, IN SUDTIROLO L’INDUSTRIA DELLO SCI CHIEDE DECINE DI NUOVI BACINI ARTIFICIALI E MILIONI DI LITRI D’ACQUA PER L’INNEVAMENTO ARTIFICIALE.

I Sudtirolo i bacini per l’innevamento artificiale hanno capacità complessiva di 900 mila metri cubi di acqua. Gli impiantisti e la “Tis”, società a controllo provinciale, hanno presentato uno studio (costato oltre 150 mila euro di denaro pubblico) in cui si propone la realizzazione di bacini artificiali in grado di stoccare “almeno 2,7 milioni di metri cubi in più” (arrivando dunque a 3,7 milioni di m3). L’ottimale, secondo lo studio, sarebbero 5 milioni di metri cubi in più (e farebbe 6 milioni).

La proposta è di realizzare dai 27 ai 50 nuovi enormi bacini artificiali, distribuiti in tutto il territorio provinciale, di una dimensione di poco inferiore ai 100 mila m3, in modo da non dover chiedere l’autorizzazione al magistrato delle acque a Venezia, preferendo fare le cose “in casa” (cioè con un accordo con la Provincia).

Il modello è il bacino di Carezza (quello scavato a suon di tritolo), della capacità di 96.000 metri cubi. Quel bacino per le cui dimensioni è stato detto: “E’ il secondo lago di Carezza” e che è costato l’abbattimento di un intero bosco alla vetta della collina sotto il Catinaccio (vedi in questo blog: http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2009/11/04/carezza-anno-2009/).

L’idea di quadruplicare, o addirittura sestuplicare la quantità d’acqua stoccata per l’innevamento artificiale è una follia. Da dove verrebbe quest’acqua: dai nostri fiumi e torrenti, come dimostra l’esempio di Carezza. Ma i nostri fiumi e torrenti non sopporterebbero questo prelevamento e il paesaggio sarebbe trasformato in un gruviera di laghi artificiali circondati da reti metalliche.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 1 dicembre 2009

Apartheid sul treno

STORIE DI QUOTIDIANA XENOFOBIA. EGNA, SUDTIROLO: UN PACHISTANO GETTATO GIU’ DAL TRENO DA UN CONTROLLORE APPLAUDITO DA ALTRI VIAGGIATORI. IN UNA NOSTRA INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO LA DENUNCIA DEI FATTI E LE PROPOSTE: ACCERTARE LA VERITA’, PUNIRE IL RAZZISMO, INSERIRE UN CODICE ANTI-DISCRIMINAZIONE NEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA PROVINCIA E TRENITALIA.

Leggi di seguito i fatti e le nostre proposte.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 18 novembre 2009

CO2, l’equilibrio s’è rotto.

Tra il 2000 e il 2008 l’aumento delle emissioni di anidride carbonica è stato del 29% nonostante la crisi. Senza azioni concrete la temperatura salirà di 6 gradi. La ricerca condotta da 31 ricercatori di sette nazioni.

L’equilibrio fin qui esistente tra le emissioni di anidride carbonica (CO2) e la capacità di assorbimento da parte degli ambienti naturali, soprattutto gli oceani, si è rotto e, se la rotta non sarà cambiata rapidamente con azioni concrete, la temperatura globale è destinata a crescere fino di 6 gradi, con conseguenze catastrofiche per tutti. Se molti scienziati avevano previsto la rottura del ciclo della CO2, per la prima volta una ricerca internazionale lo dimostra. Lo studio è stato realizzato da 31 ricercatori di sette nazioni (Gran Bretagna, Australia, Stati Uniti, Francia, Brasile, Norvegia e Olanda) ed è stato pubblicato online della rivista Nature Geoscience ed è stata condotto nell’ambito del Global Carbon Project, fondato nel 2001 per quantificare le emissioni globali di anidride carbonica e individuarne le cause.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 4 novembre 2009

CAREZZA ANNO 2009

LA MONTAGNA VIOLATA – “Siamo a poche centinaia di metri dal Catinaccio, patrimonio dell’Unesco. Prima che la Latemar-Carezza Srl dell’imprenditore Georg Eisath (cannoni da neve Technoalpin) decidesse di realizzare il nuovo mega bacino artificiale da quasi 100 milioni di litri, c’erano una delicata area umida e un’arena di canto dei galli cedroni. Specie d’inverno, quassù pascolavano indisturbati grandi, magnifici cervi”. (D. Pasquali su “Alto Adige”).

TUTTO L’ARTICOLO QUI

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 26 ottobre 2009

ASIMMETRIA

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150.000 VOTI SONO TANTISSIMI. SU QUESTO SUCCESSO MANCATO PER UN PELO MOLTO SI PUO’ COSTRUIRE. A PATTO CHE CI SI PONGA SERIAMENTE LA “QUESTIONE ITALIANA”, DETERMINANTE PER IL MANCATO QUORUM. QUALCHE RIFLESSIONE E UN’AUTOCRITICA.

E così, ancora una volta, il voto italiano ha salvato la Svp. I dati parlano chiaro: 46% in Venosta, 25% a Bolzano. Al mancato quorum (per un soffio) per il primo referendum provinciale della storia dell’Alto Adige – Südtirol, il non voto italiano è stato determinante. E ancora una volta gli uni sono andati da una parte, gli altri da quella opposta. Un’asimmetria che si manifestò eclatante nel referendum bolzanino del 2002, quando i tedeschi votarono tutti per la “Pace” e gli italiani tutti per la “Vittoria”. Stavolta lo stesso, ma a logiche inverse.

Ciò che il mondo tedesco sente come una liberazione – la demolizione progressiva del sistema di potere Svp e il tramonto di Kaiser Luis – gli italiani lo sentono come una minaccia: la fine delle garanzie autonomistiche e l’abbandono di papà Durni. Una reazione dovuta all’allarmismo terrorista propagato negli ultimi giorni da una parte della stampa e della giunta provinciale? C’è anche questo, e nei giorni della campagna elettorale lo abbiamo denunciato e combattuto. Ma ora la campagna elettorale è passata e – se si vuol mantenere la mente lucida – la disinformazione non può essere considerata l’unico fattore. Dove gli imprenditori della paura hanno la meglio, vuol dire che da qualche parte la paura c’è e su questa conviene interrogarsi.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 22 ottobre 2009

Mehr Demokratie wagen

dirdem

Wir wollen mehr Demokratie wagen. Mitbestimmung, Mitverantwortung in den verschiedenen Bereichen unserer Gesellschaft wird eine bewegende Kraft der kommenden Jahre sein. Wir wollen eine Gesellschaft, die mehr Freiheit bietet und mehr Mitverantwortung fordert.

(Willy Brandt, 28. Oktober 1969)

DOMENICA 25 OTTOBRE ABBIAMO UN’OCCASIONE UNICA: APRIRE LA STRADA A UN SUDTIROLO PIU’ DEMOCRATICO. MA A QUALCUNO QUESTO EVIDENTEMENTE NON PIACE…

Bolzano, Palazzo Widmann, giovedì 22 ottobre, ore 11. Che cosa accadrà se il 25 ottobre i referendum dovessero ottenere il quorum? Per Durnwalder e l’intera giunta provinciale la risposta è:  il caos. Nella loro conferenza stampa anti-referendum, presidente e assessori hanno disegnato uno scenario catastrofico, con argomentazioni paradossali: l’approvazione del referendum contro l’aeroporto porterebbe a un aumento del traffico aereo, l’approvazione del referendum per una migliore democrazia diretta a un collasso delle istituzioni!

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 14 ottobre 2009

Inceneritore, l’esposto

nuovo incenerotore

UN AUMENTO DI SPESA DEL 65% IN SOLI 6 ANNI. UNA GARA D’APPALTO ANNULLATA E RIPETUTA TRE VOLTE, FINCHE’ RESTA IN CAMPO UNA SOLA CORDATA CHE VINCE SENZA RIBASSO CON UN PROGETTO INADEGUATO. POI UNA VARIANTE DI 19,4 MILIONI PER METTERE LE COSE A POSTO. ABBASTANZA PERCHE’ INDAGHI LA CORTE DEI CONTI.
Ecco l’esposto che abbiamo presentato questa mattina alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Bolzano.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 23 settembre 2009

Hofer e sangiovese

Al Sandwirt, l’osteria di Andreas Hofer a San Leonardo in Passiria, abbiamo scoperto un vino celebrativo molto particolare. Qui spiego a Eva Lichtemberger, europarlamentare dei Verdi austriaci, il segreto del vino patriottico. Con un po’ d’ironia, che i gestori del locale ci perdoneranno…

Beim Sandwirt im Passeirer haben wir einen besonderen Wein entdeckt. Hier erkläre ich meiner Freundin Eva Lichtenberger, Europa-Abgeordnete der österreichischen Grünen, wo das Geheimnis liegt…

Beim Sandwirt im Passeirer haben wir einen besonderen Wein entdeckt. Hier erkläre ich meiner Freundin Eva Lichtenberger, Europa-Abgeordnete der österreichischen Grünen, wo das Geheimnis liegt…

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 20 settembre 2009

Il Tirolo che non marcia

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Vado o non vado? Mentre rigiro tra le mani l’invito per la grandiosa parata hoferiana di Innsbruck, arriva il suggerimento dell’amico Florian: “Per la chiesa – ammonisce – la messa del sabato vale anche per la domenica!”

Così, dato che io sabato festeggio tra la Passiria e Merano il Tirolo alternativo, mi posso ritenere dispensato dalla marcia domenicale a Innsbruck.

Del resto, cosa ci andrei a fare? Non è per quelli come me che è pensata la pomposa sfilata. Quello non è il Tirolo che amo: colorato, terra di mezzo, d’incontri e di mescolamenti.

A Innsbruck sfilerà invece il Tirolo delle identità granitiche, il Tirolo da Kufstein a Borghetto che marcia a passo cadenzato, orgoglioso di una “tirolesità” che mescola patriottismo e promozione turistica. Sarà il Tirolo cui si è ammessi solo in uniforme tradizionale, e a dare il ritmo saranno gli Schützen dalla cadenza militaresca. Che ci farei io, lassù sulla tribuna, se non l’imbarazzata foglia di fico per uno spettacolo che non mi prevede?

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 14 settembre 2009

Avs e Cai, fare pace

CARTELLI

SEGNALETICA DI MONTAGNA: Avs, Cai e associazioni turistiche sono obbligati al bilinguismo, poiché esercitano questa funzione come concessionari di servizio di pubblico interesse loro delegato dalla Provincia.

QUESTA MATTINA ABBIAMO PRESENTATO UN DOSSIER IN CUI SONO  DOCUMENTATE LE CIFRE (1,5 MILIONI IN 5 ANNI), LE  LEGGI, GLI EQUIVOCI E LE BUGIE DELLA POLITICA, CHE HA LASCIATO FARE FACENDO FINTA DI NON VEDERE E GETTANDO CENTINAIA DI VOLONTARI E AMANTI DELLA MONTAGNA DI CAI E AVS IN UN’ASSURDA GUERRA DEI CARTELLI.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 13 settembre 2009

Città divisa

altstadtfestBOLZANO – Festa del centro. Due mi mangiano vicino, sbevazzano e urlano: “odiamo i tedeschi, razza inutile e dannosa”. Vomito, mi alzo, giro.

Agli stand vedo solo associazioni di lingua tedesca, Pichler Rolle seduto nello stand più grande in piazza Walther si atteggia a sindaco di 1/3 di Bolzano. Non riconosco la mia città.

Gino di Stasio del Masetti racconta che le associazioni italiane si sono ritirate una dopo l’altra: erano ben nove quanche anno fa, ora sono rimaste solo in due.

Stessa sera: festa dei calabresi a Regina pacis e festa di via Resia in via Resia.  A ciascuno il suo ghetto.

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 11 settembre 2009

Giustizia

durni egartEGARTNER DICHIARATO INELEGGIBILE

SENTENZA STORICA DEL TRIBUNALE DI BOLZANO

Oggi, venerdì 11 settembre 2009, ore 14.00

Il tribunale ha accolto il nostro ricorso. L’imprenditore Svp Christian Egartner (Wipptalerbau) era ineleggibile in quanto  presidente della società Conbau che esegue per la Provincia due grossi appalti: tunnel di Laives (32 milioni) e variante di Ora (22 milioni). Il tribunale accoglie le tesi della mia relazione (di minoranza) in Consiglio provinciale.

Per una volta è stato sconfitto il terzetto dei potenti: Egartner (il lobbista), Brandstätter (l’avvocato) e Durnwalder (il padrino politico).

Trovate qui tutta la storia e la documentazione: http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2009/07/02/il-caso-egartner/

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 10 settembre 2009

Vade retro, Maroni

foto2 vesc

Questa mattina noi Verdi abbiamo consegnato al Vescovo Golser una lettera aperta  sul suo incontro di domani col ministro Maroni. Gli abbiamo detto che  un ministro degli interni della Lega che militarizza il Mediterraneo, teorizza i “respingimenti” e calpesta i diritti umani non può venire in Sudtirolo a insegnarci la convivenza e non può essere legittimato dalla Chiesa. Abbiamo messo in guardia il Vescovo contro i tentativi della Lega di strumentalizzarlo per gettare un ponte verso la Svp e il governo provinciale. Il Vescovo era consapevole dei rischi e mi è parso ben contento della nostra visita.

Di seguito il testo della nostra lettera in italiano e tedesco.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 9 settembre 2009

Renon, la centrale non si fa

Dietro l'idroelettrico: carbone e nucleare?

VITTORIA! LA MEGACENTRALE DI POMPAGGIO SUL RENON NON SI FA. La società Kelag AG ha appena comunicato che rinuncia al progetto. La mobilitazione popolare ha vinto. Si sarebbero scavati 2,3 milioni di m3 di roccia per una centrale che consuma più energia (nucleare) di quella che produce.

E’ un grande successo per il movimento ecologista del Sudtirolo. La notizia data dall’Ansa pochi minuti fa: “Kelag e Web Windenergie Ag rinunciano al progetto della centrale di pompaggio sul Renon, “vista l’impossibilità di ottenere la licenza edile.

Come comunicano le aziende in una nota, durante una serie di incontri e trattative è emerso “che in assenza di una licenza edilizia non sarà possibile realizzare la centrale”. Di conseguenza, Kelag e Web Windenergie hanno deciso di concentrarsi su altri progetti di energia rinnovabile in Austria e all’estero”

Che dire di più? La centrale era un’opera assurda, che serviva solo a “riciclare” energia nucleare, tenendo aperte centrali obsolete, in energia idroelettrica, ma perdendone il 30%. Dunque non produceva, ma distruggeva energia. Avrebbero scavato tanta roccia quanto la piramide di Keope. Non c’erano garanzie di sicurezza. E non era neppure un grande affare: infatti si speculava sul differenziale tra prezzo (basso) dell’energia nucleare impiegata e prezzo (più alto) dell’idroelettrica prodotta. Piccolo particolare: questo differenziale nel corso degli anni si va sempre più riducendo.

Questa vicenda dimostra che se la popolazione alza la voce può anche vincere. Evviva.

Per approfondimenti in questo blog:

Renon, acqua o atomo?

Il Renon contro la mega centrale

DI SEGUITO IL COMUNICATO KELAG

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 4 settembre 2009

Porcate

altan_stranieri_sfruttati

Ecco come la giunta provinciale ha ridotto gli immigrati a cittadini di serie B. Prima le graduatorie separate per alloggi e sussidio casa, poi la delibera di luglio che riduce le risorse disponibili a un terzo di quelle cui avrebbero pieno diritto. Nella delibera della vergogna anche la matematica è manipolata. Risultato: da ottobre nessuno riceverà più nulla. Così la Provincia scarica l’emergenza sociale sui Comuni. A Bolzano aumentate del 50% le richieste di sussidi sociali, picchi del 70% a Don Bosco e Oltrisarco. Una porcata al quadrato.

Il 20 luglio 2009 la giunta ha approvato la delibera nr. 1885 che fissa le “quote” di risorse dell’edilizia pubblica da destinarsi nell’anno 2009 ai cittadini immigrati extra Unione Europea e agli apolidi, inseriti per la prima volta in graduatorie separate e contingentate grazie alle legge approvata alla fine della scorsa legislatura.

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Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 28 agosto 2009

N.C.Kaser

kaser
alto adige
alto fragile
reiseland
durchgangsland
niemandsland

andreas hofer
laeßt sich
nicht ver(d)erben
aber der sarg
ist noch offen
n.c. kaser
(1968)

Er schreibt nur Negatives, er schimpft nur immer über die Südtiroler über die ‚Großkopfeten’, die Gastwirte, die Landesregierung, die Politiker, die Deutschen, die Österreicher…. Anonym, SVP-Parteiorgan Volksbote, 27.4.1978

Inserito da: Riccardo Dello Sbarba | 21 agosto 2009

Inferno

disegno_clandestini_N

73 morti in mare, una barca di disperati alla deriva per 20 giorni mentre altre barche passano e fanno finta di non vedere, cadaveri avvistati ma non raccolti “perché non nelle nostre acque territoriali”. Questo è accaduto, non solo questa, ma 1000 volte. La vita e la morte non contano più nulla, solo le leggi di un mostruoso Leviatano che ci divorerà. Stiamo scendendo i gradini che portano l’umanità nell’inferno.

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