DOPPIA CITTADINANZA: PERCHE’ VIENNA BOMBARDA IL QUARTIER GENERALE SVP. QUALCHE RIFLESSIONE E UN’AUTOCRITICA.
“Sarebbe una nuova opzione, spaccherebbe il Sudtirolo tra Optanti (per la cittadinanza austriaca aggiuntiva) e Dableiber (nella sola cittadinanza italiana), e in entrambi i fronti starebbero anche persone di lingua tedesca e ladina. In più, sarebbe la disdetta dell’accordo di Parigi, fondamento dell’autonomia, che prevedeva per gli optanti del 1939 il riacquisto della cittadinanza italiana, non una doppia cittadinanza. Su questa proposta non ci sarà mai consenso in Austria”.
Questa argomentazione di Andreas Kohl , da sempre “padrino” della causa sudtirolese nel parlamento di Vienna, sono definitive (e ricordano l’accusa di Alex langer contro il censimento etnico del 1981): le fantasie della Svp sulla doppia cittadinanza si sono rivelate delle stupidaggini. Anche nella versione discussa su questo blog un anno fa (vedi: http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2009/02/24/sowohl-als-auch/)

















